[Giovanni Broscritto, infermiere del Cotugno]
in foto: [Giovanni Broscritto, infermiere del Cotugno]

«Sono molto emozionato non solo perchè sono un tifoso del Napoli, ma perché questi mesi sono stati davvero difficili. Ma aver potuto aiutare chi è stato colpito dal Covid 19, anche quando purtroppo abbiamo dovuto arrenderci, è qualcosa che non mi lascerà mai, è parte fondamentale della mia carriera ma anche della mia formazione. Lavorare accanto ai miei colleghi mi ha reso un uomo migliore. E quindi sento di poter dire che sabato sera scenderò in campo soprattutto per loro». Giovanni Broscritto al Cotugno è arrivato con un contratto precario, lasciando un contratto a tempo indeterminato, la certezza per l'incertezza per combattere il Covid – 19 nella sua terra, a Napoli.

Oggi che l'Azienda Ospedaliera dei Colli ha deciso di assumerlo a tempo indeterminato è stato scelto per rappresentare il Cotugno sabato sera, quando i riflettori dello Stadio San Paolo si riaccenderanno per la semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Inter. La sua storia, che Fanpage.it aveva raccontato all'inizio dell'emergenza, non è però la sola testimonianza che scenderà in campo, come spiega in una nota il Dg dei Colli Maurizio di Mauro. «La Figc ricorderà le vittime del Covid 19 con un minuto di silenzio e ringrazierà il personale sanitario che, in questi mesi, si è impegnato in prima linea in questa battaglia. Simbolicamente saranno presenti sul campo di gioco alcuni operatori del Cotugno e dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, in prima linea contro il coronavirus.  In rappresentanza di tutto il personale dell’azienda, ma anche di tutti quelli che sono stati impegnati in questi lunghi mesi in Campania – spiega Maurizio di Mauro, Direttore Generale dell'AO dei Colli – saranno al San Paolo Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di Malattie infettive e urgenze infettivologiche dell’Azienda Ospedaliera dei Colli; Giovanni Broscritto, infermiere e in rappresentanza del comparto amministrativo Lara Natale, provveditore dell’Azienda. Ringrazio la Figc che, con questo gesto, ha voluto, in occasione della ripresa delle partite, ricordare chi in questi mesi si è battuto e continua ad essere in prima linea nei presidi ospedalieri».

«Ci hanno chiamati eroi, racconta Giovanni Broscritto a Fanpage.it, ma abbiamo solo fatto il nostro lavoro. È stato bello leggere il nome del Cotugno descritto come eccellenza in tutto il mondo ma non pensavamo mai a questo. Eravamo concentrati solo sugli occhi e le mani che chiedevano il nostro aiuto, ogni giorno. Il premio più grande sarebbe stato poter salvare tutti. Sapere che l'azienda ha apprezzato il mio lavoro mi rende felice. Per una sera proverò a riassaporare un po' di normalità. Ma il giorno dopo sarò di nuovo in reparto, più concentrato di prima».