Era stata investita da un motorino lo scorso 27 settembre ed era finita ricoverata in ospedale. Dopo un mese, però, la donna si è arresa: è morta così Maria Esposito, 77 anni, travolta su via Supportico Lopez, nel Rione Sanità di Napoli, lo scorso 27 settembre alle 9.45 del mattino, mentre andava a messa. A travolgerla era stato uno scooter che percorreva la strada contromano: l'impatto fu violento, e procurò alla donna una frattura al piede e quattro punti di sutura alla testa.

Ma l'emorragia cerebrale causatale dall'impatto era stato troppo grave: entrò subito in coma, e rimase ricoverata al San Giovanni Bosco. Fino ad oggi, quando la povera donna si è arresa. A darne la notizia è stato il figlio, Giuseppe Giovinetti, titolare di un locale in zona e consigliere della Terza Municipalità di Napoli, che racchiude il quartiere Stella e quello di San Carlo all'Arena. Che rivela anche altri particolari su quel tragico incidente: tra questi, che il giovane che l'ha investita "continua ad andare in giro su quel motorino. Senza casco, senza patente, senza assicurazione". La madre fu investita proprio durante una consegna, "per un caffè portato da un ragazzo da via Arena alla Sanità ai Miracoli", che risaliva contromano e travolse la donna. Che da allora non si è mai più ripresa e, dopo un mese, si è spenta quest'oggi. Un problema, quello dei motorini "spericolati" che sfrecciano nei vicoli di Napoli, che sembra essere sempre più grave: spesso, infatti, oltre che ai "comuni" cittadini, si tratta di ragazzi che si occupano di consegne a domicilio e che, per "tagliare" i tempi, spesso percorrono in maniera spericolata e anche contromano i vicoli, mettendo a serio rischio l'incolumità dei pedoni ed anche la loro.