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Trenta ingressi, non uno di più. In teoria si dovrebbe entrare per ordine di arrivo, ma la fila salta quando compare il "gestore di ingressi". Abusivo, s'intende: si presenta davanti agli uffici, si accaparra tutti i bigliettini e, all'apertura degli uffici, i posti sono già occupati. "Uno che si arrangia", si sarebbe detto una volta. Ma non devono essere stati così comprensivi gli utenti che questa mattina, arrivati agli uffici dell'Inps, hanno dovuto fare i conti con le "liste di ingresso" già compilate e, inferociti, hanno chiamato la Polizia.

Succede a Napoli, davanti allo sportello Inps di via Cervantes, parallela di via Medina, a pochi passi da piazza Municipio e dalla Questura. Gli agenti sono arrivati alle prime ore di oggi, 10 gennaio, in seguito alla segnalazione di alcune delle persone in fila: c'era un uomo, hanno spiegato, che in cambio di soldi distribuiva i tagliandini numerati e gestiva l'elenco di chi poteva entrare. E non si trattava di un incaricato dell'Inps, ma di un abusivo che, ormai per abitudine, come anzi fosse il suo lavoro, ogni mattina arriva anche un'ora prima dell'apertura degli uffici e comincia a distribuire i biglietti. Così, quando gli uffici vengono aperti, possono accedere soltanto quelli che a lui si sono rivolti e che sono stati inseriti nella "lista magica".

Storia già vista in passato anche in altri uffici di enti pubblici e amministrazioni, dove la folla e la scarsità di sportelli hanno creato un mercato: per entrare, per usufruire di un proprio diritto, la gente è costretta anche a pagare. All'arrivo degli agenti, manco a dirlo, l'uomo si è subito dileguato; è rimasta una pattuglia del commissariato Decumani per controllare che non ci fossero altri "intoppi".