Sette dipendenti dell'ospedale San Paolo, tra medici e infermieri, sono stati iscritti nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo dalla Procura della Repubblica di Napoli per il decesso di Maurizio De Gregorio, l'uomo di 54 anni morto soffocato nell'ospedale di Fuorigrotta a causa di un pezzo di pizza la sera dello scorso 18 maggio. Le indagini erano scattate subito dopo il decesso, anche perché, a quanto emerso durante gli accertamenti, ci sarebbe stato un litigio tra i dipendenti in servizio che avrebbe causato un ritardo nei soccorsi e che potrebbe essersi rivelato determinante; la circostanza sarebbe stata immortalata da un parente del 54enne col telefonino, il video è stato acquisito dagli inquirenti. L'invio degli avvisi di garanzia è un atto dovuto per procedere agli esami autoptici, che si sono svolti ieri, 29 maggio. L'Asl aveva disposto una ispezione per fare chiarezza sulla vicenda.

Le indagini sono affidate al pm Giuliano, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio. I sette indagati sono due interniste, un chirurgo, tre infermieri e una anestesista. Secondo quanto raccontato dai familiari, l'uomo era stato accompagnato al Pronto Soccorso con le vie respiratorie ostruite; sarebbero state praticate delle manovre disostruttive ma inutilmente e così i sanitari avrebbero chiesto l'intervento di un anestesista dalla Rianimazione, che sarebbe però arrivato in ritardo e avrebbe avuto un litigio con gli altri dipendenti che, secondo i familiari, avrebbe ritardato ulteriormente i soccorsi e avrebbe quindi inciso portando alla morte del paziente.