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Napoli, operatori del 118 presi in ostaggio e malmenati dai familiari di un paziente morto

L’autista, l’infermiere e il medico di un’ambulanza del 118, intervenuti al quartiere Duchesca per la morte di un 70enne, sono stati sequestrati e malmenati dai parenti della persona deceduta per diversi minuti, fino all’intervento della Polizia.
A cura di Valerio Papadia
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È stata una notte di paura, quella appena trascorsa, per l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Intervenuti in un'abitazione di un uomo di 70 anni, deceduta dopo un malore, nel quartiere Duchesca, nel cuore di Napoli. A prendere la chiamata, come riporta Il Mattino, sono stati gli operatori di stanza al vicino ospedale "Ascalesi" che hanno raggiunto il posto rapidamente. Una volta arrivati, hanno tentato di rianimare il paziente, ma purtroppo l'uomo era già deceduto e non c'è stato niente da fare.

A questo punto, la rabbia e la violenza dei familiari del 70enne sono esplose. Come riportato in una denuncia, l'autista, l'infermiere e il medico dell'ambulanza sono stati presi in ostaggio, minacciati e malmenati. I parenti dell'uomo deceduto hanno dapprima cercato di gettare l'infermiere dalla finestra, poi hanno rinchiuso tutti e tre in una stanza e hanno continuato a ingiuriarli e a riempirli di botte, fino a quando sul posto non sono intervenuti alcuni agenti della Polizia di Stato.

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