Poco più di un minuto e mezzo e lo scooter è sparito. Il tempo di adocchiare il mezzo, chiamare il compare, spezzare la catena e poi insieme trascinarlo via. E poco importa se il bloccasterzo non cede dopo qualche calcio ben assestato: si può sempre sollevare la ruota superiore e spostarlo di peso sulla carreggiata, dove spaccare il blocco e continuare con la classica spinta a piede da un altro motorino.

Il furto dello scooter è stato ripreso, dall'inizio alla fine, da una telecamera di sorveglianza installata nei pressi di un palazzo del rione Materdei, nel quartiere Stella, al centro di Napoli. A diffondere il video è stato un cittadino, che dopo la scoperta lo ha inviato al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che a sua volta l'ha pubblicato sui social. Nelle immagini si vedono i due ladri che, dopo aver notato lo scooter parcheggiato sul marciapiedi, armeggiano vicino alla ruota posteriore con una grossa tronchese per rompere la catena. Per strada passa una donna, ma non se ne preoccupano. Fanno cenno al complice, che arriva su un altro scooter. Poi cercano di portare il mezzo sulla carreggiata, provano a spaccare il bloccasterzo e alla fine decidono di trascinarlo in due.

"Ancora una volta – scrive Borrelli – siamo costretti a ribadire che le strade di Napoli diventano terra di nessuno durante le ore notturne. I furti si susseguono senza soluzione di continuità. I malviventi escono in strada dopo la mezzanotte e fanno razzia senza troppe preoccupazioni di ruote delle automobili e di scooter, creando ingenti danni ai cittadini. Occorre aumentare il personale delle forze dell'ordine in servizio sul territorio. Gli uomini e le donne che lavorano attualmente per tutelare la nostra sicurezza sono pochi e non riescono a fare fronte all'ondata delinquenziale che, ormai da mesi, sta investendo la città. Auspichiamo che il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese mostri quell'attenzione nei confronti delle problematiche del nostro territorio che è mancata da parte del suo predecessore Matteo Salvini".