A fargli perdere il controllo, ultima goccia di una lunga serie di eventi negativi che lo avevano travolto, sarebbe stata la perdita del posto di lavoro in un ristorante. Così, appena salutato il suo ormai ex datore di lavoro, è andato nella Galleria Umberto I, dove con calma si è spogliato. Si è sfilato la maglia, i pantaloni, ha adagiato tutto a terra accanto ad un borsello e, in silenzio, si è seduto su uno dei rosoni delle decorazioni del pavimento, sotto gli sguardi incuriositi e allibiti dei passanti.

L'insolito episodio è accaduto nella mattinata di oggi, 22 maggio, nel centro di Napoli, nella galleria adiacente a via Toledo. Sono intervenuti gli agenti dell'Unità Chiaia e della Tutela Emergenza Sociali e Minori della Polizia Municipale, guidati dal capitano Sabina Pagnano, che hanno cercato di far rivestire l'uomo ma soprattutto di capire cosa fosse successo e cosa lo avesse spinto a quel tipo di protesta.

Ai poliziotti l'uomo, di origini cinesi, ha raccontato una serie di problemi familiari che avevano già fortemente minato la sua tranquillità e, ha aggiunto, la perdita del posto di lavoro: ha detto di essere stato appena licenziato dal titolare di un ristorante della zona e che questo l'aveva gettato nello sconforto. Con sè aveva anche dei soldi, probabilmente una sorta di liquidazione che gli era stata data poco prima, quando gli era stato comunicato che non avrebbe più lavorato nel ristorante. Gli agenti sono riusciti a convincerlo a rivestirsi e l'hanno fatto accompagnare; dopo i controlli del caso è stato dimesso, i medici l'hanno giudicato in buone condizioni e non hanno ritenuto opportuno trattenerlo.