Nella serata di ieri, domenica 8 settembre, è arrivata una notizia che non avremmo voluto sentire: la piccola Diana, bimba napoletana di 6 anni affetta da una grave malattia del sangue, un'aplasia midollare, è purtroppo deceduta. La bimba, che era in attesa di un trapianto di midollo osseo – unica cura per la malattia che l'affliggeva – all'ospedale Bambin Gesù di Roma, non ce l'ha fatta. I funerali della bimba si svolgeranno domani, martedì 10 settembre, alle 15.30 nella parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, piazza Neghelli, nella zona di Cavalleggeri. E oggi, tutta Napoli, piange la sua morte: tantissimi, infatti, sono stati i messaggi di cordoglio pubblicati in rete dai napoletani. "Ciao piccola bimba bella. L’unica promessa che possiamo farti è proseguire, anche in nome tuo, a promuovere la donazione, a cercare gemelli genetici, a spiegare, a parlare, a informare" scrive una donna su Facebook, condividendo il volto della bambina. E ancora: "Riposa in pace piccolina, ora sei un angelo bellissimo".

Tantissimi erano stati anche gli appelli diffusi dalla famiglia di Diana, in particolare dal padre, per cercare un donatore compatibile. In un video, l'uomo aveva rivolto un appello ai napoletani a scendere in piazza per sua figlia e per tutti gli altri bambini bisognosi di un trapianto di midollo, spiegando anche le modalità con le quali questo viene effettuato e tranquillizzando così anche i più restii. Lo scorso 6 luglio, allora, approfittando anche dello svolgimento delle Universiadi in città, circa 1.500 persone si erano radunate in piazzale Tecchio, a Fuorigrotta, quartiere della periferia occidentale di Napoli, non molto lontano dallo stadio San Paolo, per sottoporsi a tampone salivare e scoprire se fossero donatori di midollo compatibili con la piccola Diana.