Centinaia di persone si sono ritrovate, dall'oggi al domani, senza lavoro, e adesso chiedono contezza all'azienda. Questa mattina, i dipendenti di Caf Italia srl – che fa capo alla spagnola Construcciones y auxiliar de ferrocarilles Spa – azienda attiva nel settore della manutenzione di materiale rotabile, hanno dato vita a una manifestazione all'esterno del cantiere ferroviario di Trenitalia che sorge in via Emanuele Gianturco, a Napoli, per chiedere conto all'azienda. Soltanto nel capoluogo campano, sono 123 i lavoratori licenziati: il numero totale sale a 233 se si contano anche i dipendenti dell'azienda impiegati nelle sedi di Roma, Torino, Milano, Firenze e Foligno.

I lavoratori assunti e subito licenziati

La vicenda dei dipendenti della Caf Italia comincia lo scorso marzo, quando l'azienda si aggiudica una grossa commessa per Trenitalia. In giugno, dunque, a Napoli vengono assunti a tempo indeterminato 123 dipendenti, che diventano, come detto, 233 in tutta Italia. L'azienda sconfitta, però, la Hitachi Italia Spa, che da anni occupava il ruolo messo a bando, ha fatto ricorso al Tar del Lazio, asserendo che la concorrente non fosse pronta per un lavoro del genere. Il Tribunale amministrativo regionale, con sentenza del 3 luglio scorso, ha dato ragione a Hitachi, che alla fine si è aggiudicata la commessa con Trenitalia. A fronte del lavoro perso, e del mancato ritorno economico che sarebbe arrivato con la commessa di Trenitalia, la Caf ha avviato così le procedure di licenziamento: 233 persone si sono ritrovate così da un contratto a tempo indeterminato a non avere più un lavoro.