Raccolta rifiuti al palo, e le strade che si riempiono di sacchetti. Che si accumulano, formano dei costoni ai lati delle strade, delle vere discariche a cielo aperto. Sintomo di un sistema in perenne affanno, che fa i conti con gli incrementati consumi di fine anno e che adesso è ingolfato per la chiusura temporanea dell'inceneritore di Acerra e del sito di stoccaggio Icm di Barra. Tra i quartieri più colpiti c'è Pianura, nella periferia occidentale di Napoli: oggi ricorda la crisi dei rifiuti del 2008, quando i cumuli si estendevano per metri in larghezza e anche in altezza. Sono diverse le strade che in questi giorni sono diventate discariche: da via Monti al ponte di via Sartania, a via Padula, via Catena, via Russolillo davanti all'ingresso del vocazionario, via Provinciale e via Dalì.

"Abbiamo presentato un esposto in Procura, con un dossier fotografico, per chiedere che vengano individuati i responsabili di questa mancata raccolta – dicono il consigliere municipale Pasquale Strazzullo e Pietro Diodato, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia – la situazione resta preoccupante, specialmente sotto il profilo sanitario, anche dopo la rimozione di tonnellate di rifiuti nei giorni scorsi da via Masseria Grande.

A peggiorare le cose, i rifiuti arrivati dopo l'Epifania: ora le strade si sono riempite anche degli imballaggi di regali e dolci, che si sono uniti a scarti di ogni tipo, compresi vecchi elettrodomestici e materiali di risulta. Infine resta il grande problema degli sversamenti illegali: al di là dei disservizi, serve un'attività di contrasto per bloccare i furgoni che arrivano anche dai comuni vicini".

A Radio Crc il presidente della Nona Municipalità, Lorenzo Giannalavigna, ha spiegato che "il corto circuito trova la sua origine nel fermo dell'inceneritore di Acerra e nella chiusura dell'Icm. Questo ci svela il grande arcano: c'era stato un grandissimo tappeto dove erano stati riposti i rifiuti, che ormai è stato sollevato e non può essere più coperto. E' difficile uscire, in tempi brevi, da questa situazione, sempre se se ne possa uscire.

Ieri ho parlato con la presidente di Asia, Maria De Marco, che si è dimostrata molto sensibile, assicurandomi che ci sarà un'attenzione particolare per Pianura-Soccavo, proprio perché qui la situazione è gravissima. Il sindaco, mi ha detto la De Marco, si è reso conto della situazione".