Il vento che spira forte sulla città di Napoli sospinge l'uno contro l'altro gli alberi delle barche a vela sul Lungomare Caracciolo all'altezza del Castel dell'Ovo, davanti all'isolotto di Megaride, tra gli alberghi del Lungomare e la fine di via Santa Lucia, dove si vede chiaramente il tufaceo monte Echia.

Ed è in questo momento che ha luogo un singolare e suggestivo fenomeno: le folate si trasformano in una musica simile a quella di uno xilofono. Sono i legni delle barche che cozzano e danno luogo a questo concerto di vento. Per ottenere questo effetto, spiegano velisti e pescatori, occorre che il vento spiri ad almeno una trentina di chilometri all'ora.