Una fabbrica di scarpe clandestina è stata scoperta e sequestrata questa mattina, 31 gennaio: era priva di qualsiasi autorizzazione e i rifiuti, anche quelli pericolosi come solventi e vernici, venivano smaltiti in strada. L'attività fantasma era stata allestita in un grosso locale nel Rione Sanità, nel centro di Napoli, gli agenti dell'Unità Operativa Stella l'hanno trovata al termine di una serie di indagini avviate nei giorni scorsi, alle verifiche hanno preso parte anche gli ispettori del Ministero del Lavoro.

Al momento del controllo la fabbrica era in piena attività. C'erano diversi operai al lavoro, naturalmente in nero, che confezionavano a ritmo impressionante delle scarpe da donna. Sui bancali c'era il materiale per la produzione, come pelli e cuoio, mentre accatastati a ridosso delle pareti c'erano i sacchi pieni di scarti di lavorazione, tutti mischiati tra loro: collanti, resine, solventi, coloranti e altri rifiuti speciali pericolosi, che sarebbero stati buttati semplicemente nella spazzatura, senza nessuna differenziazione o altre pratiche per lo smaltimento sicuro.

Individuato il titolare dell'attività, gli agenti hanno verificato che la fabbrica non solo non rispettava i requisiti di legge per la lavorazione, ma era completamente abusiva: non era stata concessa nessuna autorizzazione, nemmeno quelle amministrative e per l'avvio dell'attività. Una fabbrica fantasma, insomma. L'uomo è stato denunciato per violazione dei reati previsti dal Testo Unico sull’Ambiente e sono stati elevati verbali per un totale di 32.000€. La fabbrica di scarpe è stata chiusa e sottoposta a sequestro; sequestrati, per l'avvio allo smaltimento, anche i rifiuti pericolosi trovati all'interno.