Addobbi per Halloween messi in vendita senza indicazioni di provenienza e produzione e vestiti contraffatti che sarebbero stati venduti nei negozi come se fossero originali, oltre a giocattoli, articoli da cancelleria e deodoranti e profumi. Tutto finito sotto sequestro, durante le operazioni svolte dalla Guardia di Finanza nei giorni scorsi in provincia di Napoli: nel bilancio complessivo ci sono circa 5 milioni di prodotti, tra addobbi, giocattolo, accessori e capi di abbigliamento, trovati in esercizi commerciali e fabbriche abusive; 23 persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria.

I controlli sono stati svolti dai finanzieri del I Gruppo Napoli, 1° e 2° Nucleo Operativo Metropolitano, del Gruppo Pronto Impiego Napoli, del Gruppo di Frattamaggiore, della Compagnie di Torre Annunziata, Casalnuovo di Napoli, Castellammare di Stabia, Ottaviano e della tenenza di Massa Lubrense.

Sequestrati i giocattoli di Halloween pericolosi

I finanzieri della Compagnia di Frattamaggiore, durante l'ispezione di alcuni maxistore cinesi, hanno sequestrato circa 2 milioni e mezzo di addobbi e giocattoli in tema Halloween. Erano privi di indicazioni sulla produzione e sulla provenienza e non conformi alle certificazioni CE di sicurezza e quindi ritenuti potenzialmente pericolosi.

Scoperta la fabbrica di vestiti falsi a Casoria

A Casoria, al confine con Afragola, i finanzieri di Frattamaggiore hanno scoperto una fabbrica di abiti contraffatti. Nel locale c'erano capi di abbigliamenti coi loghi delle marche più diffuse e ricercate, come Dsquared2, The North Face e Vans. Tutti falsi ma di ottima fattura. Erano stati prodotti sul posto, usando le presse e i clichè, anche questi trovati e finiti sotto sequestro. I prodotti, praticamente identici agli originali, probabilmente non erano destinati alla vendita per strada sulle bancarelle e non si esclude che potessero finire anche nel circuito legale, venduti dai negozi come prodotti originali.

Controlli nei negozi cinesi a Napoli Est

I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno ispezionato diversi esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi nella zona industriale di Napoli, nella periferia est della città. In tre negozi sono stati sequestrati circa 300mila pezzi, tra articoli elettronici, casalinghi e giocattoli, tutti contraffatti o non sicuri. Due cittadini cinesi, trovati in possesso di 200mila euro in contanti, sono stati denunciati ai sensi della normativa antiriciclaggio. Nel corso dei controlli sono stati scoperti 7 lavoratori in nero, di cui 4 clandestini; complessivamente sono state denunciate all'autorità giudiziaria 9 persone.

Sotto chiave tre depositi

Le Fiamme Gialle del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, in interventi in esercizi commerciali gestiti da stranieri di diverse etnie, hanno sequestrato 3 depositi e 500mila prodotti tra capi di abbigliamento, articoli per la cura della persona e di cancelleria e giocattoli risultati contraffatti o non conformi alla certificazione CE; sono state denunciate 10 persone.