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Un colpo di pistola al polpaccio, un altro all'addome. Si sarebbe trattato di una rapina, ma le indagini restano aperte: la vittima è un pregiudicato di 41 anni, Luigi Torino, ritenuto vicino al clan Lo Russo e figlio dell'ex boss del Rione Sanità e non si esclude quindi che dietro il ferimento possa esserci una storia diversa. Col passare del tempo, intanto, emergono nuovi particolari sull'accaduto, che non risale alla notte ma alla serata. La segnalazione alle forze dell'ordine è arrivata intorno alle 20.30 di ieri, 13 giugno: qualcuno aveva sparato in via Marsala, a Scampia, periferia nord di Napoli.

Sul posto sono arrivati i poliziotti ma non c'è stato riscontro: nessun ferito, niente bossoli a terra. Poco dopo, alla centrale operativa è arrivata un'altra chiamata: colpi di arma da fuoco nel rione San Gaetano. E, questa volta, gli agenti hanno trovato uno scooter Liberty abbandonato, una pistola Beretta in un tombino e quattro bossoli a terra. Intorno alle 22.00 è arrivato al Pronto Soccorso del Cardarelli l'uomo ferito, raggiunto da almeno due colpi di arma da fuoco. In ospedale, per competenza territoriale, sono arrivati i carabinieri.

La vittima ha riferito di essere stata avvicinata da due sconosciuti sul corso Secondigliano, che avrebbero tentato di rapinarlo dello scooter e, quando lui si sarebbe opposto, avrebbero aperto il fuoco. Le pallottole non avrebbero leso organi vitali, le sue condizioni sono gravi ma i medici hanno escluso il pericolo di vita: una pallottola gli ha trapassato il fianco, senza causare danni gravi agli organi, l'altra gli ha danneggiato il femore.

L'uomo ferito è il figlio dell'ex boss Salvatore Torino

Le indagini si concentrano sulla vita personale del ferito, Luigi Torino, ritenuto attualmente vicino agli ambienti criminali del clan Lo Russo. L'uomo è il figlio di Salvatore Torino, detto ‘o gassusaro, che dopo essere stato boss dei "Capitoni" Lo Russo si era spostato nel Rione Sanità ed era stato tra i protagonisti della guerra contro i Misso-Pirozzi all'inizio degli anni Duemila. Salvatore Torino venne arrestato nel 2007 e pochi mesi dopo, agli inizi del 2008, decide di diventare collaboratore di giustizia. Alla luce di questa circostanza, gli investigatori ipotizzano che potrebbe non essersi trattato di una rapina ma di un regolamento di conti o di un tentato omicidio, come farebbe ritenere la pallottola nell'addome.