Il poliziotto si avvicina, chiede di spegnere la sigarette, poi inizia a scrivere la multa. Pochi euro, una sanzione simbolica, ma un messaggio chiaro: nella Stazione Centrale di Napoli non si può più fumare con quella disinvoltura che ha portato fino ad oggi le sigarette accese fin dentro i negozi, con le nuvole di fumo che si ammassano e fanno cappa avvolgendo chi entra dalla piazza. Si potrà continuare a fumare, invece, nell'area aperta della stazione, ovvero davanti e lungo i binari.

Per il momento gli utilizzatori di sigaretta elettronica sono al sicuro: la normativa in materia non è ancora chiara, quindi si chiude un occhio. Però restano valide le regole del buonsenso: meglio usare i sistemi da guancia, che producono poco fumo, rispetto quelli da polmone, che sono molto meno discreti e invece potrebbero disturbare gli altri utenti.

I controlli sono partiti di recente, condotti dalla Polizia Ferroviaria insieme al personale della protezione aziendale delle Ferrovie, e il numero di sanzioni mostra quanto sia consolidata l'abitudine di fumare in stazione: una novantina di multe elevate in pochi giorni. Le somme da pagare sono basse, intorno alla ventina di euro, che arrivano a una trentina se non pagate entro i canonici 5 giorni, ma resta un segnale. Ed è l'ulteriore passo dopo i dispositivi messi in atto con cadenza periodica in piazza Garibaldi, con accessi monitorati da Polizia col supporto dell'Esercito e controlli a campione, che nei mesi scorsi ha allontanato dalla stazione decine di venditori ambulanti e borseggiatori.