Episodio grave e increscioso quello accaduto nel cuore del Vomero, quartiere collinare di Napoli. Su alcuni muri di via Bonito sono apparse svastiche, croci celtiche e altri simboli riconducibili al nazifascismo, in alcuni casi accompagnati anche da frasi come "Boia chi molla", motto utilizzato dai movimenti nazifascisti nel secondo dopoguerra. A rendere noto l'accaduto sono il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che ride Marco Gaudini. "Ci è stata segnalata l’inquietante apparizione dei simboli nazisti e delle croci celtiche lungo i muri degli edifici che affacciano su via Bonito al Vomero. Siamo di fronte al gesto di una mano ignorante. Solo chi non conosce gli orrori del nazismo può compiere atti tanto sconsiderati" hanno detto i due esponenti politici.

"La vicenda delle svastiche e dei riferimenti agli SS deve essere chiarita. Per questa ragione abbiamo segnalato le immagini alle forze dell’ordine. Ricordiamo che la propaganda nazifascista è reato secondo quanto previsto dalla legge Mancino – proseguono Borrelli e Gaudini, che concludono -. Purtroppo il periodo storico in cui viviamo si caratterizza per la presenza di sacche di revisionismo e negazionismo. Tale fenomeno è alimentato da una certa politica che pur di acquisire consensi non si fa scrupolo di strizzare l’occhio a gruppi che inneggiano al fascismo e al nazismo. Minimizzare la gravità del proselitismo nazifascista e sdoganare la presenza di tali gruppi è un atteggiamento complice e censurabile".