Opinioni
12 Aprile 2019
11:00

Volevi una nuova identità? Dovevi andare dal re dei documenti falsi a Porta Capuana

La polizia ha scoperto una centrale di produzione di documenti contraffatti nel centro di Napoli, alle spalle di piazza Principe Umberto: è stato arrestato un uomo di 47 anni e sono stati recuperati fogli, timbri e stampanti per produrre patenti, permessi di soggiorno, carte di circolazione e certificati di proprietà.
A cura di Nico Falco

Il computer acceso e, sullo schermo, l'immagine di una patente di guida con la fotografia di una donna africana. File aperto in un programma di ritocco, collegato a una stampante. Tutto intorno, il necessario per stampare documenti personali, carte di circolazione, certificati di proprietà, anche permessi di soggiorno. Il ritrovamento è avvenuto in via Carriera Grande, a due passi da Porta Capuana, stazione centrale di Napoli, alle spalle di piazza Principe Umberto. In manette è finito Vincenzo Russolillo, 47 anni, che in passato era già finito nei guai per vicende analoghe; questa volta è stato arrestato per possesso e fabbricazione di documenti falsi, ricettazione, e favoreggiamento all'immigrazione clandestina. I poliziotti del commissariato Vicaria Mercato sono arrivati a lui dopo una lunga attività investigativa, partita dal ritrovamento di alcuni documenti contraffatti. Hanno setacciato i vicoli della stazione e i sospetti si sono concentrati su quell'appartamento anonimo, a pochi passi da alcuni dei più frequentati luoghi di ritrovo di immigrati. Dopo aver scoperto il file sul computer gli agenti hanno controllato nella casa e hanno trovato il materiale per falsificare i documenti.

In quell'abitazione si poteva preparare di tutto: sono state sequestrate tessere di plastica da utilizzare per patenti e permessi di soggiorno, carte di identità in bianco prive del numero poligrafico, due fogli con circa 150 bolli di diritti di segreteria del Comune di Napoli, carte di circolazione e certificati di proprietà in bianco, documenti di persone straniere, 3 portatile e una pendrive, 2 stampanti di cui una termica, oltre a toner, un alloggio per timbro a secco. Le carte di circolazione, hanno appurato i poliziotti, erano state rubate in altre città e molte assicurazioni sono risultate contraffatte. In un contenitore, infine, c'erano 5200 euro in banconote e monete. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

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