Un vero e proprio arsenale quello scoperto dalla Polizia di Stato al centro storico di Napoli, che ha portato all'arresto di due persone. Nella fattispecie, ad entrare in azione sono stati gli agenti del commissariato San Carlo all'Arena: in via Largo proprio d'Avellino, non molto lontano da Porta San Gennaro, i poliziotti, impegnati in operazioni di controllo del territorio, hanno fatto irruzione in un deposito e sono stati insospettiti da una parete, che era stata da poco imbiancata. Gli agenti hanno così praticato un foro nel muro, scoprendo le armi: tra queste, sono stati sequestrati un fucile kalashnikov completo di caricatore, una pistola 44 Magnum, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, un fucile calibro 12 a canne mozze, una pistola calibro 6,35, tre caricatori vuoti, 738 cartucce di vario calibro e un paio di manette. Nell'ambito dell'operazione, due fratelli gemelli – A.A. e C.A. le loro iniziali, uno dei quali già noto alle forze dell'ordine – sono stati arrestati per detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento e per ricettazione.

Qualche mese fa, un altro importante sequestro di armi era stato effettuato, ancora dalla Polizia di Stato, a Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli: in quella occasione furono posti sotto sequestro un fucile mitragliatore e una mitraglietta, nonché munizioni di diverso calibro, giudicate nella disponibilità del gruppo criminale che vuole prendere il controllo delle attività illecite del quartiere. In quella occasione finirono in manette quattro persone, di età compresa tra i 27 e i 40 anni, non direttamente inquadrate nel gruppo criminale.