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Napoli, vandali al Liceo Caccioppoli: finestre e aule distrutte. Scuola chiusa per 2 giorni

Distrutte le finestre e i computer, devastate le aule, sfasciate le pareti, svuotati anche gli estintori, dopo essere stati staccati dai muri: è il bilancio di una notte di follia all’interno del Liceo Scientifico Renato Caccioppoli di Napoli. La dirigente scolastica costretta a chiudere per due giorni il plesso per rimediare ai danni.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Vandali in azione all'interno del Liceo Scientifico "Renato Caccioppoli" di Napoli: distrutte le finestre e i computer, devastate le aule, sfasciate le pareti. Svuotati anche gli estintori, dopo essere stati staccati dai muri dell'istituto. Una scia di distruzione da fare invidia a quella dei vandali "storici" che sconquassarono la penisola una volta caduto l'Impero Romano: solo che il bersaglio di questi teppisti è stata la scuola di via Nuova del Campo, a ridosso del quartiere Poggioreale. I danni fatti al suo interni sono consistenti: diverse migliaia di euro. E per almeno un paio di giorni, la scuola sarà inagibile, almeno fin quando non saranno ripristinati i danni principali ad aule e corridoi.

Difficile pensare ad una "goliardata": il raid appare mirato, ed effettuato da chi conosce bene la scuola, forse proprio alcuni degli studenti del liceo scientifico stesso. Chi ha colpito, infatti, ha prima disattivato l'impianto di videosorveglianza, raggiungendo direttamente la stanza dove si trova il sistema, per poi colpire indisturbato in tutte le aule. Solo il giorno dopo, a scuola riaperta, la scoperta dei danni: la dirigente scolastica ha così avvisato prontamente le forze dell'ordine e disposto la chiusura per due giorni del plesso scolastico, le cui lezioni saranno sospese almeno fino a mercoledì. "Confidiamo nel lavoro della polizia", ha spiegato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale della Campania per i Verdi, "occorre fare in modo che i responsabili siano identificati quanto prima in modo da poterli deferire all’autorità giudiziaria. Allo stesso tempo bisogna fare in modo che risarciscano il danno, attraverso le loro disponibilità o quelle dei genitori qualora si tratti di minorenni, studenti della stessa scuola, che hanno inscenato questa vergogna per anticipare le vacanze di Natale".

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