Cecilia Francese

Inizia nel segno delle minacce l'esperienza di Cecilia Francese, neosindaco di Battipaglia (Salerno) sostenuto da Forza Italia. Una busta contenente un proiettile è stata recapitata nella sede comunale della cittadina del Salernitano, insieme ad una lettera, il cui contenuto è al vaglio dei carabinieri che stanno indagando. "Io non ho paura", ha commentato il sindaco eletto al ballottaggio lo scorso 19 giugno. "Cecilia Francese è una donna forte e coraggiosa. Non si farà intimidire da gesti vili e da minacce". Lo scrive in una nota Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei Deputati e neoeletta consigliere comunale a Napoli. "Tuttavia, – continua Carfagna – nell'esprimere tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza a Cecilia, non possiamo sottovalutare le intimidazioni che ha subito questa mattina. Speriamo che venga fatta chiarezza al più presto, ma siamo certi che il lavoro, appena iniziato, proseguirà senza tentennamenti per il bene di Battipaglia e dei battipagliesi".

Solidarietà anche da parte di Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania e figlio dell'ex presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro. "Le minacce di morte al sindaco di Battipaglia, cui esprimiamo la nostra più sincera vicinanza, sono un atto vile e inaccettabile sul quale auspichiamo che si faccia luce al più presto". Il comune di Battipaglia era finito sotto la lente di ingrandimento della Commissione Antimafia, guidata dalla deputata Rosy Bindi, a causa di un elenco di sette "impresentabili" all'interno delle liste per le elezioni.