Il Cardarelli, a partire da questa mattina, sarà attivo soltanto per le urgenze e per il Pronto Soccorso. Sospese tutte le altre attività: ricoverati di elezione, servizi ambulatoriali, operazioni chirurgiche programmate o programmabili e quindi non di urgenza. La decisione arriva per "ridurre i volumi di utilizzo" della biancheria pulita. Ovvero: il più grande ospedale del Mezzogiorno è a corto di asciugamani e lenzuola e non può andare avanti. Il problema è nato in seguito allo sciopero della American Laundry, la ditta che si occupa della biancheria; gli addetti hanno ripreso a lavorare questa mattina, ma l'ospedale è in forte deficit. E, se non arrivasse uno sblocco della vertenza, i lavoratori potrebbero di nuovo incrociare le braccia.

L'azienda che gestisce il maxi appalto del Cardarelli è stata oggetto l'anno scorso di interdittiva antimafia e sono in corso le procedure per il passaggio dell'appalto alla ditta che era arrivata seconda nel bando. I 170 lavoratori sono però preoccupati che il passaggio di cantiere non venga ultimato per tutti o che si verifichino dei tagli agli stipendi o alle ore lavorative e hanno indetto lo sciopero. Altre difficoltà per il ricambio di biancheria sono state segnalate in questi giorni anche all'ospedale San Paolo, all'Ospedale del Mare, al San Giovanni Bosco e al Pellegrini.

Il commissario straordinario dell'Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ha fatto sapere di essere in contatto con la Prefettura di Napoli e di aver autorizzato l'American Laundry a "subappaltare", ovviamente solo per questa emergenza, il servizio di lavanderia di lenzuola e camici a un'altra ditta. "Abbiamo chiesto – dice Verdoliva – al Prefetto di seguire con la massima attenzione l'evolversi della protesta per evitare disservizi che creerebbero difficoltà enormi".

Il Cardarelli: l'urgenza resta garantita

In una nota, l'ospedale Cardarelli sottolinea che il blocco è relativo soltanto agli interventi programmati o programmabili, mentre restano garantite le prestazioni assistenziali e le operazioni chirurgiche d'urgenza. Non si è deciso di acquistare nuove forniture in autonomia, si legge nella nota, "in quanto la situazione allo stato sembra in fase di normalizzazione essendo stata garantita la ripresa della consegna sia della biancheria che dei kit sterili per le camere operatorie".