Tredici piante di marijuana a fusto largo, alte circa 3 metri, su un'area di 1500 metri quadrati. Pronte per essere raccolte, che una volta trasformate in dosi di stupefacenti e immesse sul mercato avrebbero fruttato 260mila euro. Ma la caratteristica forma delle piante è stata riconosciuta anche dall'alto, dall'elicottero con cui l'area è stata controllata proprio alla ricerca di coltivazioni del genere. La piantagione è stata rinvenuta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito dei controlli effettuati nei campi nei dintorni di Nola, in provincia di Napoli.

La piantagione di cannabis indica si trovava in località Polvica, l'operazione è stata condotta con la collaborazione dei militari del R.O.A.N. (Reparto Operativo Aeronavale) di Napoli; a individuarla dall'alto, gli specialisti della Sezione Aerea di Napoli nel corso di una ricognizione sulla zona. Si trovava in una zona dove c'era fitta vegetazione, nel tentativo di mimetizzare le piante. Sono stati rintracciati i proprietari del terreno, si tratta di cinque persone di origine napoletana, residenti tra Cicciano e Pomigliano d'Arco, che sono stati denunciati per produzione e traffico di sostanze stupefacenti; le piante e l'attrezzatura per la coltivazione, compreso un innaffiatore da due litri, sono stati sequestrati.

La marijuana prodotta sarebbe con tutta probabilità finita alle piazze di spaccio della zona, anche se non risultano, al momento, collegamenti diretti con la malavita organizzata. Secondo le stime della Guardia di Finanza, dalle 13 piante sarebbero state ricavate migliaia di dosi, per un guadagno complessivo di circa 260mila euro.