Premessa doverosa: non abbiamo preso una DeLorean, l'automobile convertita dal Dottor Brown nel film cult degli anni Ottanta "Ritorno al futuro", per viaggiare indietro nel tempo. Battute a parte, a Napoli è ancora possibile imbattersi in nostalgici romantici che non riescono a distaccarsi dalla lira, da molti rimpianta, riportando sullo scontrino l'importo in euro convertito all'equivalente prezzo con il vecchio conio. Succede in una salumeria di Bagnoli, quartiere alla periferia occidentale di Napoli, dove oggi, in data 16 marzo 2018, a 16 anni di distanza dalla definitiva entrata in vigore della valuta comunitaria europea, ci è capitato di imbatterci in uno scontrino datato 14 giugno 2001 sul quale, accanto all'importo in euro, è indicata la cifra convertita in lire.

Negli esercizi commerciali italiani, agli albori del nuovo millennio, era molto comune indicare sugli scontrini e sui tariffari, il prezzo in euro e il suo equivalente in lire, dal momento che, in Italia, fino al primo marzo del 2002, le due valute circolavano contemporaneamente, ed era possibile acquistare prodotti e pagare servizi sia con la nuova moneta che con quella che avrebbe cessato di avere corso legale di lì a breve. Sullo scontrino, infatti, si legge chiaramente il valore di un euro all'epoca, ovvero 1.936,27 lire.