L'allarme, come spesso accade in questo caso, lo hanno dato alcuni residenti, pubblicato su Facebook (nella fattispecie sul gruppo dell'associazione Cittadinanza Attiva per Napoli) le foto inequivocabili e deprimenti. Insomma, nella notte tra sabato e domenica i vandali hanno avuto vita facile a Chiaia, nella zona prima dei ‘baretti', tradizionale luogo di ritrovo di gran parte della gioventù partenopea e non solo. Panchine danneggiate, arredi e alberi divelti, vetri di auto e vetrine dei negozi infranti, scooter buttati a terra e danneggiati nella zona di via Carlo Poerio e adiacenze. Quello che un tempo era il ‘salotto buono' di Napoli e che ora è un luogo di ritrovo ma soprattutto di tanti disagi, raccontati da residenti e commercianti, si è svegliato dunque facendo la conta dei danni. I carabinieri e la polizia sono al lavoro: nelle prossime ore potrebbero anche acquisire filmati di videosorveglianza per capire la natura di questi atti di brutale vandalismo. Probabilmente sono state usate anche mazze e pietre per distruggere e danneggiare.

E dire che proprio ieri è stata una serata intensa sul fronte dei controlli: proprio a Chiaia, in vicoletto Belledonne (quello che dovrebbe diventare vico Luciano De Crescenzo, secondo una promessa del Comune di Napoli) i carabinieri hanno denunciato per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone il proprietario di un bar in cui stavano diffondendo musica da discoteca ad alto volume oltre gli orari consentiti. Più giù, su via Riviera di Chiaia, è stato sanzionato un parcheggiatore abusivo, uno dei tanti che impongono il loro ‘pizzo' agli automobilisti. Nella notte di ieri ben sedici minorenni a Napoli sono stati fermati mentre consumavano alcolici, altri in possesso di sostanze stupefacenti.