Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli
in foto: Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli

Il Consiglio Comunale di Napoli ha 20 giorni per approvare il rendiconto di gestione per l'esercizio finanziario 2018, termine oltre il quale verrà sciolto. Ora sarà corsa contro il tempo: bisogna trovare una data e raggiungere l'approvazione per scongiurare il pericolo di ritrovarsi con un commissario ad acta. Così come era successo anche un mese fa, quando la comunicazione riguardava però il bilancio di previsione relativo al biennio 2019/2020: anche in quel caso la misura prospettata in caso di mancata ottemperanza alla diffida era il commissariamento. Il 18 aprile era stato approvato il bilancio 2019, il sì era arrivato dopo una seduta durata oltre 13 ore con 23 voti a favore e 4 contrari; erano stati riprogrammati su tre anni circa 40 milioni di investimenti previsti per il 2019 nei settori di trasporti, mobilità ed efficienza energetica, opere finanziate con prestiti della Banca Europea degli Investimenti.

La nuova comunicazione è arrivata ieri, 13 maggio, al presidente del Consiglio Comunale, Sandro Fucito, che l'ha poi inoltrata a tutti i gruppi dell'assemblea cittadina. Nel documento, firmato dal prefetto Carmela Pagano, vengono citate come premesse le leggi che impongono ai Comuni di approvare il rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario dell'anno precedente entro il 30 aprile di ogni anno. Il 2018, però, è rimasto "scoperto" e così dopo due settimane dalla mancata approvazione la Prefettura ha avvisato Palazzo San Giacomo: i venti giorni partono da ieri, quindi il termine ultimo scade agli inizi di giugno.  Allo stato attuale la Giunta ha approvato lo schema ma non ha ancora deliberato sul rendiconto di gestione.