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Due anni dopo la storia si ripete: crolli dinanzi la Galleria Umberto I, nello stesso identico punto di via Toledo in cui, il 5 luglio del 2014, un calcinaccio tolse la vita a Salvatore Giordano, 14 anni morto dopo essere finito in coma. A darne notizia è il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli che avverte: "Ora basta, se non mettono in sicurezza e ristrutturano i palazzi si passi all'esproprio". "Solo per caso non stiamo piangendo un'altra vittima innocente – evidenzia Borrelli – ma i nuovi crolli di calcinacci che ci sono stati oggi pomeriggio, nello stesso posto in cui fu colpito e ucciso Salvatore Giordano, sono la prova che le nostre preoccupazioni per la sicurezza della Galleria Umberto di Napoli e per tanti altri edifici del centro storico erano e sono fondate".

"Così come confermato da uno dei commercianti della zona – prosegue Borrelli – i calcinacci, provenienti da uno dei puttini che abbelliscono l'ingresso della Galleria, sono caduti proprio nello stesso punto del marciapiede dove fu colpito Salvatore e, dopo qualche minuto, c'è stato anche il crollo di alcuni calcinacci dal palazzo di fronte". Qualche giorno fa la Soprintendenza ha accusato il Comune di Napoli di non aver disposto lavori a regola d'arte.