Donne in strada per la fiaccolata al Rione Sanità di Napoli per ricordare Fortuna Bellisario, la trentaseienne morta la scorsa settimana e per il cui decesso è accusato il marito, che l'avrebbe uccisa di botte al termine di un litigio. Appena una decina gli uomini presenti al corteo: un segnale che rischia di essere interpretato (arbitrariamente) in malo modo dagli addetti ai lavori.

Alla manifestazione di stasera, che ha visto in testa la sorella Rita (che ha accusato anche un malore) e che chiedeva giustizia per Fortuna Bellisario, con qualcuno che gridava "ergastolo" nei confronti del marito, c'era dunque una sparuta minoranza di uomini, tra cui il presidente della III Municipalità di Napoli, Ivo Poggiani. Lei, Fortuna Bellisario, già madre di tre figli, aveva già in passato subito violenze, come dimostrato dai primi esami sulla salma compiuti dal medico legale, che ha riscontrato segni e lividi “datati”, probabilmente relativi a precedenti aggressioni che però non erano state denunciate. Ecco perché l'assenza di uomini, stasera, è un segnale importante: fossero scesi anche loro in strada al fianco delle donne, avrebbero potuto essere un simbolo positivo in un momento storico in cui troppo spesso si registrano casi di femminicidio generati, proprio, dalle violenze domestiche di uomini verso le proprie compagne. Un richiamo che evidentemente non è stato percepito da chi invece ha preferito restare a casa stasera.