"Operazione Transilvania", questo è il nome dell'operazione che ha portato a scoprire un vero e proprio impero dei Casalesi in Romania. Lontano dalle provincie di Caserta e Napoli, speravano così anche lontano dagli inquirenti, la fazione degli Zagaria ha investito e riciclato nella cittadina di Pitesti, comune di meno di 200mila abitanti a sud d Bucarest. Qui aveva sede un'impresa di cui era titolare Nicola Inquieto, imprenditore aversano di 43 anni, colpito da un mandato di arresto europeo, così come è finito in manette il fratello Giuseppe di 38 anni. Per entrambi l'accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso. I due avrebbero anche favorito la lunga latitanza di Michele Zagaria

La Dia di Napoli ha eseguito il sequestro di più di 400 appartamenti riconducibili agli interessi economici del clan retto di Michele Zagaria in Romania, attività gestite dagli imprenditori finiti in manette. Ora la Dia e il pool anticamorra della Procura di Napoli diretto dal procuratore Giovanni Melillo e dall'aggiunto Giuseppe Borrelli sperano, con la collaborazione delle autorità locali e della Procura europea Eurojust di smantellare tutta la rete di interessi nel paese dell'Est del gruppo camorristico.