Non solo nascondigli fantasiosi e veloci passaggi di mano durante i colloqui, ora in aiuto di chi vuole far entrare in carcere oggetti proibiti arriva anche la tecnologia. L'ultima frontiera è hi tech: si usa il drone. La stessa strada della rivoluzione di Amazon, ma per un motivo ben diverso: c'è chi usa “l'aeroplanino telecomandato” per spostare piccoli quantitativi di droga o “benefit” che dietro le sbarre sono vietati.

Era già successo nell'ottobre 2018 a Taranto, quando un velivolo era precipitato nel cortile mentre trasportava due microtelefoni cellulari e dei wurstel imbottiti di droga.

Ieri mattina, 8 marzo, è stato usato lo stesso espediente ma questa volta nel carcere di Fuorni, in provincia di Salerno. Il rumore del drone ha però insospettito gli agenti della Polizia Penitenziaria che, immaginando fosse in corso una “spedizione”, hanno ispezionato il cortile. Nessuna traccia del velivolo, ma a terra era comparso, apparentemente dal nulla, un pacchetto di sigarette avvolto nel cellophane e contenente 100 grammi di hashish.

La droga è stata sequestrata e sono in corso indagini interne per capire quale detenuto fosse il destinatario della consegna fallita.