Ospedale del Mare, reparto chiuso per la festa del primario: si indaga per abuso d’ufficio

Abuso d'ufficio. Questa l'ipotesi che si fa strada nell'inchiesta sulla chiusura del reparto di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale del Mare per "consentire" al primario di festeggiare la sua fresca nomina. Una vicenda che però, dopo il clamore mediatico suscitato e l'annuncio della revoca dell'incarico stesso da parte dell'Asl Napoli 1, sta continuando a seguire un proprio percorso giudiziario.
Secondo gli inquirenti, l'ipotesi potrebbe essere quella di abuso d'ufficio. In questi giorni, lo stesso ormai ex-primario Francesco Pignatelli, avrebbe spiegato di non apportato alcun disservizio con la chiusura del reparto, garantendo anche risparmi alla stessa struttura ospedaliera. Una versione che però, al momento, non avrebbe ancora trovato riscontri. La moglie di uno dei pazienti trasferiti in un'altra struttura sanitaria, dove poi è stato regolarmente operato, avrebbe confermato tutto ma senza polemiche. E cioè che sì, il marito sarebbe stato effettivamente spostato da una struttura all'altra, ma che alla fine sarebbe stato comunque operato nella medesima giornata e trattato nel migliore dei modi.
Il punto è che la donna, stando a quanto riportato da "il Mattino", avrebbe fatto espresso riferimento ad una telefonata ricevuta e che in seguito alla quale sarebbe avvenuto il trasferimento. Chi abbia fatto questa telefonata e per quali ragioni è ancora tutto da decifrare. Ecco perché l'abuso d'ufficio finora ipotizzato è ancora a carico di ignoti. Pignatelli, intanto, anche dopo la revoca dell'incarico, resta ancora sospeso dal servizio, da dieci giorni a questa parte. Nei giorni scorsi, intanto, sono iniziati accertamenti anche su altri medici che, ufficialmente, non erano presenti nella struttura perché in malattia, ma che dalle foto scattate alla ormai famosa festa, sarebbero invece stati presenti alla stessa.