a cura di Antonio Musella e Gaia Martignetti

Sono costati 18 milioni di euro i tre ospedali prefabbricati voluti dalla Regione Campania per potenziare le terapie intensive durante la pandemia da Coronavirus. Quello di Napoli al momento è l'unico realmente in funzione. Nonostante proprio all'interno dell'ospedale del Mare fossero disponibili all'inizio della pandemia due piani completamente attrezzati e inutilizzati, Vincenzo De Luca e il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, scelsero di puntare sui prefabbricati installati nel parcheggio, una spesa da 8 milioni di euro. Ma la storia dei lavori nel parcheggio dell'Ospedale del Mare è costellata di stranezze che lecitamente ci permettono di parlare di una vera e propria preveggenza per gli appalti da parte del colosso italo francese Siram – Veolia che ha svolto i lavori di preparazione sull'area dove è sorto l'ospedale. La storia dell'opera più importante realizzata alla vigilia delle elezioni regionali del 2020 ha dell'incredibile.

La mail inviata dall’Asl Napoli 1 alla Siram il 24 marzo a
in foto: La mail inviata dall’Asl Napoli 1 alla Siram il 24 marzo a

Il mistero delle ruspe in azione prima ancora dell'offerta ufficiale per i lavori

Per realizzare l'ospedale prefabbricato presso il parcheggio dell'ospedale del Mare, sono state fatte due delibere da parte dell'Asl. La prima il 20 marzo, mostra l'esito della gara d'appalto che assegna alla Med di Padova i tre lotti per la realizzazione dell'ospedale. La seconda, la delibera 335 del 27 marzo 2020, assegna i lavori per la preparazione dell'area di sedime dove sorgerà poi l'ospedale, alla Siram – Veolia. L'azienda è molto attiva in Campania, gestisce l'appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria all'ospedale “Cardarelli”, di cui l'attuale direttore generale dell'Asl Napoli 1 Verdoliva è stato direttore, e anche presso l'azienda ospedaliera dei colli, che comprende i nosocomi “Cotugno”, “CTO” e “Monaldi”. Come si evince dalla documentazione, il 24 marzo alle ore 11:21 l'Asl Napoli 1 scrive alla Siram chiedendo di formulare un'offerta per la realizzazione dei lavori. L'Asl infatti decide di non fare una gara d'appalto ma di fare un affido diretto alla Siram – Veolia. Sempre il 24 Marzo, poche ore dopo la richiesta dell'Asl, la Siram risponde con una richiesta di circa 700 mila euro per realizzare le opere richieste. Infine, il 27 marzo, con la delibera 335 la direzione dell'Asl assegna i lavori ufficialmente alla Siram. Così recitano di documenti. Ma la realtà ci racconta una storia diversa. E' domenica 22 marzo quando le ruspe della BDC Group, un'azienda subappaltatrice di Siram, iniziano i lavori nel parcheggio dell'ospedale del mare. Siamo a due giorni prima che l'Asl contattasse ufficialmente la Siram e ben cinque giorni prima che la stessa Asl assegnasse i lavori alla multinazionale francese con la delibera 335. Le immagini dell'inizio dei lavori, datate 22 marzo, sono pubblicate sulla pagina Facebook della BDC Group.

Il titolare Bernardo Della Corte, contattato da Fanpage.it inizia a mettere in ordine i tasselli di un puzzle dove le date dei documenti e la cronologia dei fatti sembrano non combaciare assolutamente. “Io ho fatto i lavori, abbiamo spianato, lo abbiamo fatto di domenica in fretta – spiega Della Corte al telefono – quel lavoro l'ho fatto per la Sud Asfalti di Massimo Mauriello che ha preso il subappalto dalla Siram. Io ho portato 300 mila euro di mezzi meccanici sul posto – spiega l'imprenditore – perchè l'Asl aveva fretta”. Le immagini mostrano chiaramente che l'avvio dei lavori è antecedente di almeno 48 ore rispetto al primo contatto ufficiale tra l'Asl Napoli 1 e la Siram. La ditta di Della Corte è stata contattata dalla Sud Asfalti, un'azienda di Chiaiano, che per conto della Siram di cui è in subappalto, ha affittato i mezzi meccanici. Raggiunti da Fanpage.it nella loro sede i responsabili della Sud Asfalti non possono che ammettere l'evidenza: “Sì abbiamo lavorato per Siram – ammette il titolare Massimo Maurielloabbiamo chiamato noi Della Corte per fare lo spiano con i mezzi meccanici, per fare questo lavoro all'Ospedale del Mare è successa la fine del mondo”. La questione è semplice: se il lavoro a Siram è stato assegnato dalla Asl il 27 marzo, se solo il 24 marzo all'azienda è stata chiesta una offerta ufficiale, la Siram come faceva a sapere domenica 22 marzo che avrebbe dovuto fare i lavori all'Ospedale del Mare?

Questo lo dovete chiedere a Siram” ci dice Mauriello, il quale non può che confermare di aver avuto indicazione proprio dalla multinazionale francese di contattare le ruspe della BDC Group per avviare i lavori già il 22 marzo. “Ci sono problemi dappertutto, ma non siamo noi che possiamo dirvi qualcosa” ci dice sull'uscio della sede di Sud Asfalti Luca De Rosa. E' lui il braccio operativo della Sud Asfalti ed era già presente all'Ospedale del Mare il 21 marzo, il giorno precedente all'avvio dei lavori come dimostra una sua foto pubblicata sul suo profilo Facebook. Come facevano quelli di Sud Asfalti a sapere già il 21 Marzo che avrebbero dovuto lavorare per Siram? Sempre De Rosa e Mauriello compaiono accanto a Ciro Verdoliva il 25 marzo sul cantiere dell'ospedale prefabbricato. E' il giorno in cui il direttore generale della Asl fa il suo show in favore di telecamera, mostrando ai media “il grande sforzo della Regione Campania guidata dal nostro governatore Vincenzo De Luca”.

La risposta di Siram alla Asl Napoli 1 appena due ore dopo la richiesta di offerta
in foto: La risposta di Siram alla Asl Napoli 1 appena due ore dopo la richiesta di offerta

Il silenzio di Siram e il top manager agli arresti domiciliari

Abbiamo provato in diversi modi a chiedere a Siram una versione dei fatti. La documentazione ci dice che l'azienda viene contattata dall'Asl il 24 marzo e il 27 le vengono assegnati i lavori. Ma il 22 Marzo le sue ditte subappaltatrici stanno già lavorando. Come è possibile? Come faceva Siram a sapere di dover fare quei lavori se al 22 Marzo nessuno li aveva contattati? La nostra prima richiesta di intervista ai manager Siram viene declinata dall'ufficio stampa con una mail. Abbiamo quindi provato ad andare negli uffici della multinazionale, dove però non hanno voluto rilasciare dichiarazioni e ci hanno detto di riparlare con l'ufficio stampa. Al nostro terzo tentativo, l'ufficio stampa di Siram raccoglie le nostre domande promettendoci risposta. Quando è stata fatta l'offerta economica all'Asl Napoli 1? Quando sono stati assegnati i lavori? E infine quando sono iniziati realmente i lavori dell'ospedale prefabbricato? Queste le domande che abbiamo posto alla Siram. Quando chiediamo un'intervista con il manager che si è occupato dei lavori all'ospedale Covid di Napoli ci viene detto che non c'è più. E' stato sospeso. Si tratta di Crescenzo De Stasio, top manager di Siram e responsabile centro – sud della multinazionale. Il 21 maggio è finito agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Siracusa su un giro di tangenti date da manager e intermediari ai dirigenti delle Asl siciliane per vincere gli appalti. De Stasio sarebbe accusato di aver pagato una tangente da 100 mila euro ad un manager tramite un intermediario, per permettere a Siram di ricevere agevolazioni. De Stasio, napoletano, è l'uomo di Siram per tutti gli appalti del centro e sud Italia.

A raccontarci i fatti è il giornalista Paolo Borrometi, vicedirettore dell'Agi, cronista con una rilevante esperienza sul fronte delle mafie: “L'operazione “Sorella sanità” mostra un sistema di corruzione e appalti pilotati nella sanità siciliana – spiega – lo schema illecito riconosciuto era consolidato, l’imprenditore interessato all’appalto avvicina il faccendiere, il faccendiere d’intesa con il pubblico ufficiale concorda con l’impresa corruttrice le strategie criminali per favorire l’aggiudicazione della gara. Sottoposto alla misura dei domiciliari, Crescenzo De Stasio, è un 49enne di Napoli che è direttore per il centro sud di Siram spa. Come ai tempi di tangentopoli viaggiavano in valigetta i soldi delle tangenti per la corruzione della sanità pubblica. Le microspie hanno filmato una valigetta che conteneva 100 mila euro. Secondo le indagini delle forze dell’ordine quella valigetta verosimilmente era appunto di De Stasio”.

Nonostante le sollecitazioni, la Siram non ha mai risposto alle domande di Fanpage.it.

Crescenzo De Stasio e Vincenzo De Luca
in foto: Crescenzo De Stasio e Vincenzo De Luca

All'ospedale del Mare era già pronta un'altra azienda per fare i lavori gratis

Ma le date e la preveggenza per gli appalti non sono le uniche cose che non tornano in questa vicenda. Alla Siram viene fatto un affido diretto in quanto, scrive l'Asl, l'azienda è già presente sul posto in qualità di subappaltatrice di Med nell'ambito della realizzazione dell'ospedale prefabbricato. Ma nell'ospedale di Ponticelli c'è già un'altra ditta a cui spetterebbero questi lavori, si tratta della Guerrato SPA, l'azienda che dal 2016 ha vinto l'appalto per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria all'ospedale del Mare. A chiarirci il passaggio è Stefano Esposito, ex deputato del Partito Democratico, che ha scritto il codice degli appalti insieme a Raffaele Cantone. “Ho visto il contratto della Guerrato ed ho visto l'assegnazione dei lavori a Siram – spiega Esposito – quando ho visto che si trattava di Siram non mi sono stupito, con questo non voglio dire nulla, ma diciamo che è stata scelta a colpo sicuro, direi ad intuito persona”. L'ex deputato spiega anche l'incongruenza dell'affido dei lavori a Siram quando sul posto era già presente un'altra ditta all'Ospedale del Mare. “E' chiaro che si poteva fare diversamente – sottolinea – c'è già una ditta che ha un contratto per svolgere i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, i lavori in emergenza, come quelli fatti durante il Covid rientrano nella manutenzione straordinaria, quindi si poteva assegnare alla Guerrato il lavoro”. Invece no, l'Asl affida alla Siram, nonostante nel contratto della Guerrato che gestisce la manutenzione all'Ospedale del Mare, sono previste le opere extracanone. In pratica la Guerrato i lavori li avrebbe fatti gratis, proprio perché fatti in emergenza. “E' una procedura che definirei curiosa” conclude Esposito. A fare luce sulla procedura “curiosa” sarà la Procura della Repubblica di Napoli che ha aperto un'inchiesta sulla realizzazione dell'Ospedale Covid realizzato nel parcheggio dell'Ospedale del Mare.