Ottaviano, 60enne coltiva cannabis in un vigneto: i carabinieri lo filmano e lo arrestano

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Il 60enne filmato mentre coltiva la cannabis nel suo vigneto
Un uomo di 60 anni, C.F., già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato a Ottaviano, in provincia di Napoli. I carabinieri lo hanno sorpreso in flagrante, filmandolo alle spalle, mentre coltivava cannabis nel suo vigneto. L’uomo si è giustificato dicendo che la droga servisse per uso personale: il giudice ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo.
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Un uomo di 60 anni, C.F., già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato a Ottaviano, in provincia di Napoli, con le accuse di coltivazione di cannabis e detenzione di marijuana a fini di spaccio. I carabinieri della locale stazione hanno fatto irruzione in casa dell'uomo, dirigendosi verso il vigneto. Il 60enne era intento a scegliere le parti delle piante di cannabis più ricche di principio attivo, staccandole dal fusto e mettendole in una scatola. Non si è accorto dell'arrivo dei militari, che hanno così potuto filmarlo mentre "lavorava".

Quando la moglie ha provato ad avvisarlo tramite cellulare ormai era troppo tardi: i carabinieri si sono qualificati e lo hanno dichiarato in arresto. A questo punto l'uomo ha iniziato a giustificarsi dicendo che la coltivazione era per uso personale. Una giustificazione che però non ha retto: nel vigneto i militari hanno infatti trovato otto piante di cannabis alte in media due metri e dal peso di cinque chili. In casa, invece, in un soppalco trasformato in essiccatoio e attrezzato con lampade e ventilatori per velocizzare il procedimento, i carabinieri hanno sequestrato due chili di marijuana oltre a semi, concime, un manuale per la coltivazione della cannabis e materiale per confezionare la droga in dosi.

L'uomo è ai domiciliari in attesa del processo

L'uomo, che ha alle spalle due reati specifici, è stato portato davanti al giudice per il rito direttissimo. Anche davanti al magistrato il 60enne ha portato avanti la sua versione, sostenendo che i sette chili di marijuana complessivamente sequestrati fossero per uso personale. Neanche davanti al giudice, però, questa versione ha retto: il magistrato ha disposto per lui gli arresti domiciliari in attesa del processo, dove dovrà rispondere di coltivazione di cannabis e di detenzione di marijuana a fini di spaccio.

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