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“Paga o ti spariamo: dobbiamo mantenere 50 famiglie”. Tre arresti a Casalnuovo

I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato tre pregiudicati per tentata estorsione ai danni di una ditta di servizi cimiteriali e polizia mortuaria.
A cura di Valerio Papadia
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Carabinieri all’ingresso del cimitero di Casalnuovo.
Carabinieri all’ingresso del cimitero di Casalnuovo.

A finire in manette tre persone, un 41enne, un 40enne e un 24enne di Casalnuovo già noti alle forze dell'ordine, perché presunti appartenenti a un clan di spicco operante nell'area. I tre sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Vittima designata dell'estorsione una ditta appena subentrata nella gestione dei servizi cimiteriali e polizia mortuaria nella zona in questione, a cui i tre arrestati hanno chiesto una tangente per il periodo di Ferragosto.

Da tempo i Carabinieri stavano monitorando le attività delle aziende identificate come possibili vittime nonchè gli spostamenti di pregiudicati ritenuti legati alle famiglie camorristiche della zona, tra i quali i tre protagonisti della vicenda. I militari dell'Arma li hanno visti raggiungere la ditta in questione. Grazie al posizionamento di agenti in borghese in prossimità del locale, i Carabinieri sono riusciti a immortalare proprio il momento della richiesta di denaro, nonché a udire distintamente la frase dalla quale questa è stata accompagnata: "Qui ci siamo noi. Ci devi dare 1500 euro per adesso. Dobbiamo mantenere più di 50 famiglie in carcere. Se non paghi ti facciamo chiudere, ti spariamo due botte”. Repentinamente i militari sono interventi, immobilizzando i tre a ammanettandoli. Dopo le formalità di reti, i tre sono stati tradotti nel carcere napoletano di Poggioreale. Nel frattempo, le indagini sul racket continuano.

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