Allarme rientrato per le 150 famiglie di viale Kennedy, che hanno rischiato di trovarsi in mezzo a una strada dal 5 novembre perché i due edifici in cui abitano sono stati dichiarati pericolanti: è stato prodotto un nuovo certificato di cessato rischio, che ha portato alla revoca del provvedimento del Comune di Napoli. Nei prossimi giorni dovrebbero cominciare i lavori per il ripristino delle parti danneggiate nelle fondamenta degli stabili.

I problemi alle fondamenta dello stabile erano stati segnalati già dall'aprile 2018; dopo un sopralluogo i tecnici del Comune avevano evidenziato danni strutturali alle fondamenta degli edifici ai civici 405 e 425, due palazzi attaccati che si trovano in una zona dove ci sono diversi complessi scolastici, negozi e, alle spalle, i binari della Cumana. Erano stati fatti dei lavori e il 2 luglio 2019 era stata prodotta una certificazione della messa in sicurezza. L'intervento non era stato però ritenuto sufficiente ed era così arrivata la diffida con l'ordine di sgomberare gli edifici, consegnata ai residenti tra il 25 e il 26 ottobre: avrebbero dovuto lasciare le case entro 10 giorni.

Ordine di sgombero revocato per viale Kennedy

Oggi, 4 novembre, è arrivata però una ulteriore comunicazione, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai residenti: il Servizio sicurezza abitativa del Comune di Napoli ha avvisato che, sulla base del certificato di eliminato pericolo consegnato il 29 ottobre 2019 e acquisito il 4 novembre, a firma del geometra incaricato dall'amministratore di uno dei due condomini coinvolti, i provvedimenti precedentemente emessi sono stati revocati; l'Unità Operativa di Fuorigrotta della Polizia Locale è incaricata di avvisare i residenti.