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Pane, pizze e dolci poggiati per terra: sequestrato panificio a Napoli

Il blitz della Guardia di Finanza è scattato in un esercizio commerciale alla periferia nord-ovest di Napoli, dove sono stati posti sotto sequestro, oltre al locale, anche ingenti quantitativi di pane, pizze e graffe destinati alla vendita diretta e alla distribuzione in altre attività commerciali. Denunciati un ragazzo delle consegne e il titolare.
A cura di Valerio Papadia
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La Guardia di Finanza di Napoli ha posto sotto sequestro un panificio nella periferia nord-ovest della città che conservava gli alimenti in maniera non conforme alla norme igienico-sanitarie vigenti. Le indagini sono partite grazie alla sezione "Nibbio" dell'Upg della Questura di Napoli che, durante un posto di blocco, hanno intimato l'alt ad uno scooter, che però non l'ha rispettato. Ad alcuni giorni di distanza gli agenti hanno notato il centauro ed il suo scooter, che trasportava del pane non confezionato, all'esterno di un panificio nel quale il ragazzo lavorava, riscontrando che l'esercizio commerciale non rispettava le condizioni igienico-sanitarie previste dalla legge.

Il caso è così passato ai colleghi della Guardia di Finanza che, coordinati dal personale dell'Asl Na1, hanno effettuato un blitz all'interno del panificio. I militari, nell'ambito delle operazioni, hanno sequestrato circa 3 quintali di pane già pronto per la distribuzione a ristoranti e supermercati, e 50 quintali di impasto già lievitato e pronto per essere trasformato in prodotti da forno come panini, pizzette e graffe, da rivendere a bar e rosticcerie. I militari hanno constato che i prodotti, senza essere imbustati, venivano conservati in una cesta di plastica che veniva semplicemente poggiata per terra, dove avrebbero potuto poggiarvisi insetti di ogni tipo.

Il locale, esteso su un'area di circa 300 metri quadrati e comprensivo di 3 forni elettrici, 5 impastatrici e 2 celle frigorifere, è stato trovato con molte carenza anche a livello strutturale. In alcune parti dell'attività commerciale, infatti, alcuni pannelli di isolamento del soffitto erano malmessi, a tal punto da consentire infiltrazioni d'acqua. I militari hanno anche sequestrato i ciclomotori utilizzati per le consegne effettuate, secondo le prime stime, a circa 300 punti vendita della zona. L'autista dello scooter, P.C., 35enne già noto alle forze dell'ordine e il titolare dell'attività, S.G., 56 anni, sono stati denunciati in stato di libertà. Al titolare è stata comminata anche una multa pari a 25mila euro.

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