Aveva alle spalle una brutta storia di atti sessuali e violenza sessuale ai danni di minori l'uomo di 45 anni che è stato trovato morto questa sera nella sua abitazione in contrada Selva a Frasso Telesino, in provincia di Benevento. E chissà se l'ingombrante passato possa aver giocato un ruolo chiave nella sua morte. La vittima si chiama Giuseppe Matarazzo e di professione faceva il pastore. Era residente nel paesino del Sannio, dove era da poco tornato dopo aver trascorso in carcere lunghi anni: nel 2011 era stato condannato in appello a 11 anni e sei mesi per atti sessuali e violenza ai danni di due ragazzine minorenni, sorelle. Una delle due, una ragazzina di 15 anni, si era suicidata nel gennaio del 2008. Matarazzo, arrestato nel marzo del 2009, era stato prosciolto dall'accusa di istigazione al suicidio ma era stato giudicato colpevole di atti sessuali con la giovane e di violenza nei confronti della sorella sia in primo grado (dal tribunale di Benevento) sia in appello (dalla Corte d'appello di Napoli).

L'ipotesi più accreditata è quella dell'omicidio

Non è chiaro se il pastore avesse finito di scontare la sua pena o se stesse beneficiando di un permesso. Fatto sta che da pochi giorni aveva lasciato il carcere di Napoli per tornare a casa. E proprio nella sua abitazione sarebbe stato ucciso: l'ipotesi che prende sempre più piede tra gli investigatori è infatti che si tratti di una morte violenta. Secondo quanto riporta il quotidiano locale online "Ottopagine", attorno alle 20.30 qualcuno avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco contro il 45enne. Adesso sil caso indagano i carabinieri del Nucleo operativo e investigativo della compagnia di Cerreto Sannita.