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Un grave atto di autolesionismo, forse un tentativo di suicidio, forse un gesto di protesta nei confronti del regime carcerario, quello andato in scena nel carcere di Ariano Irpino, nella provincia di Avellino. Qui, nella sua cella, un detenuto di 35 anni, di origine extracomunitaria, ha ingoiato una lametta, un tagliaunghie e tre batterie. Il detenuto è stato immediatamente soccorso dagli agenti della Polizia Penitenziaria e poi dal personale sanitario del 118, che lo hanno trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato anche ferite da taglio su varie parti del corpo. I sanitari hanno disposto immediatamente, viste le sue condizioni, il ricovero, che però il 35enne ha rifiutato, chiedendo di tornare in cella.

Altro grave di autolesionismo nel carcere di Ariano Irpino quello che si è verificato nell'agosto di quest'anno, quando un detenuto napoletano di 24 anni, in preda a un raptus, ha cercato di dare fuoco alla sua cella ma è stato avvolto dalle fiamme. Quando gli altri detenuti e gli agenti della Penitenziaria si sono accorti del fumo che fuoriusciva dalla sua cella, il ragazzo è stato soccorso da un poliziotto e poi trasportato d'urgenza all'ospedale Sant'Ottone Frangipane di Ariano Irpino: il personale medico, vista la gravità delle ustioni riportate su buona parte del corpo, ha deciso per il trasferimento del giovane detenuto al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli.