Notte di paura, quella appena trascorsa, a Casoria, nella provincia di Napoli: una bomba carta è esplosa all'esterno di un negozio di abbigliamento per bambini e ragazzi, il Madamalù, sito in via Guglielmo Marconi. La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e una vetrina del negozio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale compagnia, che hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso: al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di sorveglianza. Ai militari dell'Arma, che hanno ascoltato anche i proprietari dell'esercizio commerciale, spetta ora il compito di fare chiarezza sulla vicenda: al momenti non si esclude nessuna ipotesi, anche se quella più probabile, in una zona devastata negli scorsi mesi da attentati a numerosi negozi, potrebbe essere l'intimidazione a scopo estorsivo.

Tanta paura tra i residenti, che hanno avvertito un tremendo boato e sono stati svegliati di soprassalto. Nei gruppi di quartiere su Facebook, in molti si sono interrogati su quale potesse essere la fonte della tremenda esplosione: qualcuno ha pensato anche a una fuga di gas e invece altri hanno riferito di una bomba esplosa all'esterno del negozio di abbigliamento.

Proprio all'alba di questa mattina, i carabinieri di Sorrento hanno arrestato, a Vico Equense, in provincia di Napoli, un uomo di 34 anni, accusato di aver piazzato, lo scorso luglio, due ordigni esplosivi all'esterno dell'abitazione di un imprenditore della zona a scopo intimidatorio. L'arresto, infatti, rientra in una indagine più ampia che, già nel mese di luglio, portò all'arresto di due persone che, tramite minacce e atti intimidatori, miravano a spaventare imprenditori rivali per accaparrarsi i loro appalti.