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Giuseppe Matarazzo ucciso a Frasso Telesino

Pedofilo ucciso a Frasso Telesino, la Procura: “Sospetti sulla famiglia delle ragazzine violentate”

Dopo i due arresti effettuati oggi, continuano le indagini sull’omicidio di Giuseppe Matarazzo, il 45enne ucciso a colpi di pistola a Frasso Telesino, nella provincia di Benevento, il 19 luglio del 2018. I due uomini arrestati oggi sarebbero gli esecutori materiali del delitto: gli inquirenti adesso cercano il mandante dell’omicidio,
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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BENEVENTO – Dopo l'arresto di due uomini effettuato oggi dai carabinieri, continuano le indagini sull'omicidio di Giuseppe Matarazzo, il pastore di 45 anni ucciso a Frasso Telesino il 19 luglio del 2018, dopo aver scontato una condanna a 11 anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale su due sorelle minorenni, una delle quali si è tolta la vita nel gennaio del 2008. Le indagini dei militari dell'Arma e della Procura di Benevento hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carica dei due arrestati, un 55enne di Sant'Agata dei Goti (Benevento) e un 30enne di San Felice a Cancello (Caserta), che sarebbero i due esecutori materiali del delitto. Non è ancora stato identificato, dunque, il mandante dell'omicidio. Nelle prossime ore, i due saranno ascoltati nuovamente dai magistrati durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto.

I due killer incastrati dal gps dell'automobile

L'arresto è stato permesso grazie ad indagini sul gps dell'automobile utilizzata dai due killer per arrivare sul luogo del delitto: la vettura, intestata a un famigliare di uno dei due arrestati, era sul luogo del delitto, all'ora prestabilita. Proprio dall'abitacolo, uno dei due avrebbe esploso 5 colpi con una pistola calibro 357 magnum all'indirizzo di Matarazzo, prima di darsi alla fuga. Le indagini hanno rivelato come l'automobile sia stata sul luogo del delitto anche nei giorni precedenti l'omicidio, verosimilmente per studiare le abitudine della vittima. Tutto ciò, unito al fatto che i due arrestati non sono del posto e che hanno agito a volto scoperto sicuri di non essere riconosciuti, fa supporre si sia trattato di un omicidio commissionato, del quale adesso si cerca il mandante. Il padre delle due ragazzine violentate risulta ancora indagato dalla Procura di Benevento, anche se la sua posizione non è stata ancora definita.

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