Appena scesa dall'autobus, si era resa conto di non avere più il portafogli. Così ha chiesto aiuto a un altro autista dell'Anm, che subito si è messo in contatto coi colleghi. Il portafogli è stato ritrovato: era stato recuperato dall'autista del pullman e consegnato allo stazionamento Brin. La brutta avventura, ma con lieto fine, è capitata a Marina Parente, architetto napoletano, professore associato e docente del corso di Laura in Design del prodotto al Politecnico di Milano. A raccontarlo è lei stessa, con un post sui social network e in una lettera che ha inviato agli autisti dell'Anm per ringraziarli.

"Vorrei raccontare una storia a lieto fine, grazie alla collaborazione e alla gentilezza di alcuni vostri autisti dell’ANM – scrive la donna – sabato scorso, 26 ottobre 2019, appena scesa dal bus della linea R2, verso le ore 15,00, mi sono accorta di non avere più il mio portafogli nella mia borsa, che poi ho ritrovato grazie all’aiuto e alla professionalità dei vostri autisti. Mi è stato riconsegnato, dopo alcune ore, completo di tutto, compreso i contanti. Non mancava nulla. Vorrei ringraziare ufficialmente: l’autista M. F., a cui ho chiesto se esisteva un ufficio oggetto smarriti (sperando di recuperare almeno i documenti), che è riuscito a mettermi in contatto con lo stazionamento Brin, dove era stato riconsegnato il mio portafoglio; C.S., autista del bus in cui ho smarrito il portafogli: deve essere stata lei a recuperarlo; i colleghi autisti A.L. e R. M., che mi hanno contattato tramite Facebook per avvisarmi del ritrovamento; i tanti colleghi presenti allo stazionamento Brin al momento della riconsegna, di cui purtroppo non conosco i nomi.
Credo che il valore di un’azienda che fornisce un servizio pubblico sia riconoscibile anche dalla qualità del suo personale, che a Napoli, quando è presente, si esprime con tutto il calore umano che questa città per fortuna ancora possiede.
Ci tenevo quindi ad informarvi e a segnalarvi che potete essere orgogliosi di avere tra i vostri dipendenti persone così!"