Carte di identità e permessi di soggiorno, ma anche codici fiscali, tessere sanitarie e richieste di asilo politico: nella busta rinvenuta dalla Polizia Locale durante un controllo del territorio c'era davvero di tutto. Erano così ben fatti da sembrare veri, ma erano tutti contraffatti. Il carico di documenti falsi è stato intercettato dagli agenti della Unità operativa Polizia Investigativa Centrale, durante un pattugliamento in via Cesare Rosaroll. I poliziotti, coordinati dal capitano Giuseppe De Martino, hanno notato due persone che si guardavano intorno e poi si passavano una busta, che subito dopo veniva nascosta in un'automobile parcheggiata. Sono intervenuti e sono riusciti a bloccare entrambi prima che riuscissero ad allontanarsi.

Nell'automobile e addosso ai due sono stati trovati numerosi documenti di tutti i tipi, compresi permessi di soggiorno, patenti e carte di identità, che a prima vista sembravano reali; da un successivo controllo è però emerso che si trattava di documenti contraffatti, intestati per lo più a stranieri. I due sono stati identificati in M. J. di 54 anni e T. J. di 31 anni, entrambi già pregiudicati per reati di ricettazione, furto e detenzione di documenti e banconote false; sono stati arrestati e, processati per direttissima, sono stati condannati a due anni e 8 mesi di reclusione.

Le indagini ora mirano a scoprire la provenienza di quei documenti, che erano sicuramente stati prodotti su ordinazione. Gli agenti stanno cercando di capire per chi i due facessero da tramite e di rintracciare le persone a cui erano destinati, oltre a scoprire la centrale di contraffazione dove sono stati prodotti.