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Vasta operazione a tutela della salute dei consumatori quella messa in atto dai carabinieri, congiuntamente agli ispettori dell'Asl Napoli 1. I militari dell'Arma hanno controllato numerosi esercizi commerciali del capoluogo campano, rinvenendo e sequestrando oltre 20 chili di pesce venduto in pessime condizioni igienico-sanitarie e in difformità delle normative vigenti. In una pescheria del quartiere San Lorenzo, i carabinieri hanno sequestrato 6,5 chilogrammi di frutti di mare venduti in pessime condizioni igieniche e privi delle indicazioni di provenienza e tracciabilità previste. La responsabile dell'attività commerciale, una donna di 34 anni, è stata denunciata alla competente Autorità Giudiziaria, ricevendo una multa di mille euro.

I carabinieri hanno controllato un altro negozio di generi alimentari gestito da una donna di 69 anni, che esponeva 20 chili di molluschi privi delle prescritte indicazioni di provenienza. Nel corso delle operazioni, i militari hanno anche denunciato un commerciante di 60 anni che gestiva un locale nel quale venivano somministrati cibi e bevande senza le dovute autorizzazioni del caso. L'uomo è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria e ha ricevuto una multa di 1.500. Infine, il responsabile di una macelleria, un uomo di 48 anni, è stato denunciato per furto di energia elettrica.