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Pianura, due operai morti in una frana. Sindacalista denuncia: ‘Zero misure di sicurezza’

Crollo a Pianura, muoiono due operai. Gennaro Di Caprio, rappresentante sindacale della CISL FILCA (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini) a Fanpage.it: “Misure di sicurezza pari a zero, ennesime morti bianche”. Tensione all’arrivo dei sanitari del 118, minacciati i giornalisti presenti.
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A cura di Giuseppe Cozzolino
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Niente misure di sicurezza nel cantiere: l'accusa di un rappresentante sindacale della CISL FILCA a Fanpage.it getta ancora più ombra sulla vicenda dei due operai morti quest'oggi a Pianura, per il cedimento di un muro di contenimento di un terreno. Incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi, 1° giugno, tra via Caianiello e via Archimede, nella zona della Masseria Grande, alle spalle di via Montagna Spaccata, la strada principale del quartiere napoletano di Pianura. Oltre a due operai morti, altri due sono rimati feriti: estratti vivi dalle macerie, sono stati portati in ospedale per le cure del caso.

Sindacalista FILCA a Fanpage.it: "Misure di sicurezza pari a zero"

Ma a far rabbia ora è la mancanza di misure di sicurezza nel cantiere, come spiegato ai microfoni di Fanpage.it da Gennaro Di Caprio, rappresentante sindacale della CISL FILCA (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini) accorso sul posto. "Ancora una volta piangiamo una disgrazia sui luoghi di lavoro e in particolare nei cantieri edili. E soprattutto, le ennesime morti bianche, in un periodo in cui i controlli dovrebbero essere altissimi anche per il coronavirus", ha spiegato Di Caprio, "Era difficile controllare questo cantiere, perché si trova a ridosso di una masseria e quindi era un po' nascosto, tanto che le norme di sicurezza erano pari a zero. Soprattutto in queste realtà dove ci sono continui smottamenti dei terreni bisogna mettere alle pareti dei cristi (puntelli edili, ndr) che mantengano il terreno fermo, una prevenzione che va fatta prima che parta il cantiere", ha spiegato ancora Di Caprio.

Indagini in corso, minacciati i giornalisti

Toccherà ora agli inquirenti fare chiarezza sulla vicenda: le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Bagnoli, mentre per i soccorsi sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e diverse ambulanze del 118. L'intera area è stata transennata: si procede ora alle verifiche sulla stabilità dell'edificio, ma anche sul cantiere stesso, per capire se fosse autorizzato, se fossero o meno rispettate le norme di sicurezza, che come spiegato dal rappresentante sindacala a Fanpage.it sarebbero state "pari a zero", nonché accertare le posizioni lavorative degli operai. Tensione tra i parenti di uno degli operai coinvolti nel crollo e i sanitari del 118: minacciati anche i giornalisti presenti sul luogo della tragedia.

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