"Cerco il fratello di mio padre, Giuseppe Carandente Coscia, nato a Pianura il 30/11/1956″. Comincia così l'appello pubblicato su Facebook da Roberta Carandente Coscia, giovane napoletana che si è affidata ai social network per recuperare un pezzo della sua famiglia che da decenni sembra essere andato perso. Le è rimasta soltanto una data di nascita e una fotografia di più di cinquant'anni fa che ritrae il padre da bambino e che spera possa aiutare, per via di qualche somiglianza, nella ricerca.

"Mio padre è la persona adulta nella foto e il bambino in braccio alla madre, cioè mia nonna, Polverino Giuseppa, nata a Pianura il 16/03/1923. Mia nonna, prima di sposarsi con mio nonno Vincenzo Carandente Coscia, ha dato in adozione il suo primo figlio, avuto con un altro uomo, tra gli anni '50/'51". La ricerca va avanti da anni, ma non sono mai emersi particolari di rilievo. Nemmeno la "memoria storica" di Pianura, gli anziani del quartiere napoletano, hanno potuto o voluto aiutare la famiglia a ritrovare l'allora neonato.

"Il bambino – prosegue l'appello della ragazza – aveva pochi mesi e tutte le sue tracce sono state completamente cancellate. Mio padre è in cerca di suo fratello da tempo, per cui vi chiedo di condividere questa foto e far girare questo appello. Forse grazie alla foto, sperando in un’eventuale somiglianza e grazie ai ricordi e le coscienze dei pianuresi, quelli non più giovanissimi, mio padre potrebbe, finalmente, conoscere ed incontrare suo fratello! Grazie a tutti coloro che condivideranno questa storia". L'appello, pubblicato sul frequentatissimo gruppo Facebook "Pianura e dintorni", è stato condiviso centinaia di volte anche se, per il momento, la ricerca sembra rimanere in una fase di stallo.