Controlli dei carabinieri a Baroq, il bistrot in piazza Vittoria di cui è socio il fratello del sindaco Claudio De Magistris, già collaboratore a Palazzo San Giacomo e segretario del movimento politico DeMa. Il sopralluogo dei militari è stato sollecitato dai residenti della zona, che ieri pomeriggio hanno scoperto che l’area con le strisce blu,antistante il marciapiedi e destinata alla sosta dei residenti era transennata con i nastri, con l’avviso che i lavori sarebbero iniziati questa mattina. Gli abitanti sono scesi in piazza per «protestare contro la soppressione delle aree di sosta – come dichiarato a Fanpage.it – che oltre a sottrarre posti auto ai residenti, determinano anche mancati incassi per la società Anm».

I lavori infatti dovrebbero servire ad allargare i marciapiedi, dove poi il nuovo regolamento sui dehors, recentemente approvato dal Comune, prevede l’installazione di tavolini e ombrelloni e a servizio dei locali di ristoro. L’inizio dei lavori, secondo il cartello del cantiere, è previsto per il 20 giugno, il termine per il 29 giugno. Il committente è la Porcini Vincenzo S.r.l., una società di antiquariato che ha presentato il progetto di riqualificazione. La famiglia Porcini, con Dario, e l'esperto di ristorazione Roberto Gargano, assieme a Claudio de Magistris sono soci del bistrot. Indagine aperta, i carabinieri hanno iniziato a verificare tutta la documentazione delle autorizzazioni.

Molti residenti, infatti, non sono d'accordo all'allargamento del marciapiedi e stamattina sono scesi in piazza per un sit-in spontaneo di protesta. Al loro fianco, anche il presidente della I Municipalità, Francesco De Giovanni: “Il cantiere ha affermato De Giovanniera stato aperto senza l'ordinanza di revoca degli stalli a pagamento”. L'ordinanza di Palazzo San Giacomo è poi arrivata nel corso della giornata. “Se ci sarà un’ordinanza di revoca delle strisce blu – aveva spiegato in mattinata il presidente della I Municipalità – se non ci sarà anche una compensazione dei posti auto soppressi, saremo costretti a denunciare tutto alla Corte dei Conti”.

Addio posti auto, l'ira dei residenti

“Quando abbiamo visto gli avvisi e il nastro isolante non ci credevamo – racconta Paola Guerritore, redidente della zona – Noi abbiamo pagato anche gli abbonamenti per la sosta all'Anm da 150 euro. Adesso ci tolgono 13 posti auto. Ci concedono solo quelli di via Chiatamone. La Riviera di Chiaia non ci tocca. Ma se non troviamo posto a via Chiatamone per tornare a casa siamo costretti a fare il giro lungo e imboccare la Galleria Vittoria. Non solo. Quei posti auto in meno sulle strisce significano anche mancati introiti per l'Anm. Abbiamo chiamato i carabinieri, perché avevano aperto il cantiere senza l'ordinanza di revoca degli stalli. Adesso vogliamo costituire un comitato dei residenti per portare avanti la battaglia”.

Tensione quando i residenti cercano di forzare le transenne per parcheggiare

Attimi di tensione si sono registrati, poi, quando alcuni residenti hanno cercato di spostare le transenne per parcheggiare le proprie auto. Alcune vetture, peraltro, erano rimaste in sosta all'interno dell'area cantierizzata. “Cosa vorrebbero fare adesso, rimuoverle col carro attrezzi? – incalza Massimo Gentile – Ho appreso dei lavori stamattina, quando abbiamo trovato il cantiere in piazza”.

In piazza tra i manifestanti anche Maurizio Marinella

Per alcuni minuti anche l'imprenditore Maurizio Marinella, “re” delle cravatte, che ha la propria boutique proprio in piazza, si è accostato ai manifestanti per sentire le loro ragioni.

“Sono due anni e mezzo che sto cercando di allargare un po’ il marciapiede antistante la mia boutique – racconta Marinella a Fanpage.it – Principalmente per aggiustare un po’ la strada, dove ad oggi i sanpietrini sono quasi tutti saltati. Continuo a presentare progetti al Comune, ma non arriva nessuna risposta. Vengono sempre rigettati, non so per quale ragione, perché non mi viene spiegato. C’è un po’ di dispiacere, non tanto per me, perché fortunatamente continuo a lavorare, ma per il buon nome di Napoli. Vorrei poter ricevere i clienti senza costringerli a dover scavalcare i motorini per entrare nel negozio. I lavori li farei a mie spese. Qui vedo un progetto per uno spazio bellissimo, molto più importante rispetto agli 80-90 centimetri che ho chiesto io e questo fa male. Ma non mi arrendo, sono nato in questa piazza e vorrei vederla migliorata. Sono sempre stato orgoglioso dei miei 20 metri quadrati”.

Se Baroq metterà i tavolini verrà a prendere l'aperitivo? “Io voglio stare in buoni rapporti con tutti – conclude Marinella sorridendo – È chiaro che non vorrei però ci fossero a Napoli due pesi e due misure”.

L'antiquario Porcini: “C'è un decreto del Comune, va rispettato”

“La richiesta di allargamento del marciapiedi non è di oggi – racconta Vincenzo Porcini, l'imprenditore che ha lanciato il progetto di riqualificazione – Già 20 anni fa chiesi al Comune di intervenire per ridurre le auto in sosta selvaggia. All'epoca misero delle strisce bianche davanti al marciapiedi e degli ostacoli di plastica che sono scomparsi dopo 3 giorni. Questa piazza purtroppo, ogni giorno è preda dei parcheggiatori abusivi. Il progetto che abbiamo presentato mira proprio a contrastare la sosta selvaggia. Le auto spesso si fermano davanti al marciapiedi con i motori accesi inondando di gas e smog negozi e abitazioni. La Municipalità è contraria? Quando nel 2016 un altro locale chiese di adottare il marciapiedi, il presidente De Giovanni diede parere favorevole”.

I residenti si lamentano perché verranno cancellate le strisce blu?

“Ma Napoli – riprende Porcini – è diventata una città turistica. In tutto il mondo, il lungomare delle città turistiche è libero dalle auto. Qui ci sono tanti garage che spesso sono vuoti. Possono andare là. Ma non possiamo alimentare gli abusivi. Qui chiedono anche 5 euro per un'auto. I parchimetri sono rotti. Per contrastare il fenomeno abbiamo pensato di allargare il marciapiedi. Le auto potranno sostare a raso".

E sulle auto in sosta all'interno del cantiere?

“Il cantiere oggi è iniziato – conclude Porcini – Stiamo scaricando i materiali, gli operai hanno già cominciato ad analizzare i sottoservizi per le fognature e siamo in attesa che si liberi completamente l’area di occupazione del cantiere, perché ci sono delle auto parcheggiate. Stiamo allertando i proprietari. Noi abbiamo un decreto legittimo”.

Ci sono anche residenti favorevoli

Non manca anche chi, tra i residenti, è d'accordo all'allargamento dei marciapiedi. Come l'architetto Luigi Vartuli. “È una lotta contro i posteggiatori abusivi – spiega – Le strisce cancellate? Si possono mettere a raso a fianco al marciapiedi allargato, rimuovendo l'isola spartitraffico centrale e spostando la fermata del bus sull'altro lato della piazza. Almeno sarà finito per sempre quello scempio della sosta selvaggia”.