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Costringeva la moglie ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, anche quando in casa c'era il loro bambino di 11 anni. Se si rifiutava, la minacciava e la picchiava. Ma, esasperata dalle continue vessazioni e per proteggere il figlio, la vittima è riuscita a vincere la paura, a denunciare e a farlo arrestare: in manette è finito un cittadino ucraino di 40 anni, arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare gli arresti domiciliari. Gli agenti del commissariato di Aversa, guidati dal primo dirigente Vincenzo Gallozzi, lo hanno beccato al ritorno a casa, dopo alcuni giorni di appostamento. La donna, anche lei ucraina, aveva raccontato alle forze dell'ordine di essere completamente in balìa del marito.

I due vivevano in un comune vicino ad Aversa, in provincia di Caserta. Tra loro il rapporto matrimoniale si era incrinato da tempo, a quanto risulta erano in corso di separazione. Il 40enne, che lavorava tutti i giorni in campagna, rimaneva fuori casa per circa 12 ore al giorno, uscendo la mattina all'alba e rientrando di notte; quando rincasava, però, si accaniva sulla moglie.

Pretendeva di avere rapporti sessuali e, quando lei si rifiutava, la minacciava e la picchiava, poi la stuprava. Senza curarsi del fatto che in casa ci fosse anche il figlio di appena 11 anni, che era costretto a sentire i loro litigi e ad assistere agli abusi. In conclusione delle indagini era arrivata l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura.