Quando è rientrato a casa è scoppiato il putiferio. Annebbiato da alcol e droga, ha cominciato a prendersela con la moglie e, quando è intervenuta in difesa della madre, anche con la figlia. Schiaffi alla donna, uno spintone alla ragazza che l'ha fatta cadere per le scale, poi calci e pugni alla moglie e alle due figlie. Si è fermato soltanto quando sono arrivati i carabinieri, chiamati per il trambusto, che l'hanno immobilizzato e portato in carcere, mentre le vittime sono state accompagnate in ospedale; hanno riportato delle contusioni, non sono gravi.

Il padre violento, un uomo di 48 anni di Ercolano, è stato arrestato dai militari della stazione locale nel comune vesuviano alle porte di Napoli nella notte tra domenica e lunedì, tra il 21 e il 22 luglio. La segnalazione ai carabinieri è arrivata dai vicini, che hanno sentito i rumori e si sono resi conto che in quella casa, probabilmente per l'ennesima volta, era in corso un furioso litigio. Quello che è successo tra quelle mura è stato ricostruito dopo, quando l'uomo è stato bloccato: era tornato in casa fuori di sì e con un pretesto aveva cominciato a discutere animatamente con la moglie, prendendosela con una delle due figlie quando la ragazza, ventenne, era intervenuta per aiutare la madre; poi il 48enne se l'era presa anche con l'altra figlia, aggredendo le tre.

Dalle successive indagini è emerso che quello della notte tra domenica e lunedì era soltanto l'ultimo episodio di una lunga serie. I militari hanno ricostruito quattro anni di violenze, che però non erano mai stati denunciati: la moglie e le figlie avevano evitato di chiedere aiuto o l'intervento delle forze dell'ordine per paura di peggiorare la situazione.