Piove troppo, in Consiglio comunale si presentano solo in 18 su 48: salta la seduta

Salta, per l'ennesima volta, il Consiglio comunale di Napoli. Anche in questo caso il flop è imputabile alla mancanza del numero legale, ovvero del numero minimo di consiglieri presenti all'appello per rendere la seduta consiliare valida. In aula, stamane, si sono presentati appena 18 consiglieri su 48. Motivo? Qualcuno ha parlato tra l'ironico e il reale, della forte pioggia quale ostacolo alla partecipazione ai lavori in Consiglio. L'Aula avrebbe dovuto oggi esaminare i bilanci di esercizio al 31 dicembre 2012 e al 31 dicembre 2013 di Abc, azienda speciale a partecipazione interamente pubblica a cui l'amministrazione comunale ha affidato la gestione del ciclo dell'acqua. Molti lavoratori della stessa Abc hanno sostato davanti la sede del Consiglio Comunale in attesa delle decisioni dell'assemblea. Ieri il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rassicurato i lavoratori e ha annunciato la nomina della nuova governance della società per la fine di questa settimana.
All'ordine del giorno c'erano anche delibere collegate alla manovra di assestamento di bilancio e la mozione a firma del consigliere David Lebro per intitolare la sala del Consiglio comunale a Enzo Mossetti, vicesegretario generale del Comune recentemente scomparso. Se ne riparlerà venerdì 19 e lunedì 22 dicembre, date individuate dalla Conferenza dei Capigruppo per le prossime riunioni del Consiglio comunale. I capogruppi di opposizione Gianni Lettieri (Liberi per il Sud), Domenico Palmieri (Ncd), Aniello Esposito (Pd), Simona Molisso (Ricostruzione democratica), Vincenzo Moretto (Fratelli d'Italia), Salvatore Guangi (Forza Italia) e Gennaro Castiello (Pdl Napoli), attaccano: "Lo scioglimento della seduta di un Consiglio comunale delicato e importante come quello di oggi, avvenuto per mancanza di numero legale, certifica che non esiste più neanche quella maggioranza sfilacciata cui ci aveva da tempo abituati de Magistris".