Bersagliato da insulti e dal lancio di qualche monetina il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: è accaduto quest'oggi a Poggiomarino, nella provincia di Napoli, dove nella biblioteca comunale si è tenuto un dibattito-convegno sulla figura di Bettino Craxi, al quale era presente anche Bobo, figlio del leader socialista, la cui figura è tornata nuovamente attuale grazie al film Hammamet. Un gruppo di contestatori del governatore campano ha inscenato la protesta, rivolgendo insulti a Vincenzo De Luca e lanciandogli qualche monetina, come qualcuno fece con Craxi all'uscita dell'Hotel Rapahel, episodio di Tangentopoli e della fine della Prima Repubblica passato ormai alla storia. "Mi pare un atto di rinnovata stupidità dopo quell'episodio di barbarie che ha colpito il padre, ripetere l'episodio per la presenza del figlio. Come è complicata la civiltà in questo Paese, e anche il rispetto umano. Sciocchezze" è stato il commento di De Luca, che ha minimizzato quanto accaduto ad alcuni cronisti al termine del convegno. All'origine della contestazione ci sarebbe la problematica degli allagamenti che affligge Poggiomarino.

Secondo quanto riporta l'Ansa, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, che hanno segnalato alla competente Autorità Giudiziaria tre persone in quanto ritenute responsabili del lancio di monetine all'indirizzo di De Luca. Altre dieci persone, invece, sarebbero state identificate e la loro posizione sarebbe al vaglio degli inquirenti. Non è la prima volta che il presidente della Regione Campania viene bersagliato dal lancio di oggetti: nel 2018 a Pozzuoli e nel 2019 ad Aversa alcuni contestatori gli lanciarono contro dei sacchetti dell'immondizia.