Ha provato a suicidarsi creando un cappio con un lenzuolo all'interno della sua cella, ma fortunatamente è stato salvato da un agente della polizia penitenziaria. E' accaduto nel reparto Sai San Paolo del carcere di Poggioreale, a Napoli. L'uomo, un detenuto di quarant'anni napoletano, dopo aver ritagliato delle lenzuola legandole poi alle inferriate della finestra del bagno, ha provato a togliersi la vita: ma provvidenzialmente, grazie all'intervento di un compagno di cella e di un agente di turno in quel momento, l'uomo è stato salvato in tempo.

Il detenuto ha riportato escoriazioni al collo ma è stato tratto in salvo in tempi rapidi, nonostante il peso ed il complesso sistema che aveva allestito per impiccarsi. Lo ha fatto sapere Luigi Castaldo, segretario provinciale dell'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, che ha spiegato: "Ancora una volta, la Polizia Penitenziaria, capro espiatorio di tanti pregiudizi e di un sistema penitenziario che va assolutamente rivisto, mette in salvo una vita umana".

Appena ventiquattro ore, nel medesimo carcere di Poggioreale si era verificato un altro problema di tutt'altra natura, con una rivolta nel Padiglione Salerno: alcuni detenuti avevano infatti distrutto le celle che si trovano nella Sezione detentiva. Lo aveva denunciato Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sappe, il Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. Dopo aver sedato la rivolta, causata a quanto pare da un "sovrappopolamento" del carcere (circa una novantina di persone più del previsto), per alcuni detenuti è stato disposto il trasferimento in un altro istituto.